sicurezza scuola

 

 

 La Sicurezza degli edifici scolastici

 

 

 

 

Scuole in cui si entra con piacere, scuole che accolgano e in cui svolgere tutte quelle attività legate all’apprendimento, che siano sicure e che soddisfino il senso estetico.

Se si chiedesse ad un bambino come vorrebbe la sua scuola forse la descriverebbe così, aggiungendo spazi verdi, spazi in cui esprimere la propria creatività che siano funzionali alle diverse attività e bisogni, ed in cui si sviluppi un senso di appartenenza.

Una scuola, insomma in cui sentirsi una presenza attiva e in cui vivere, partecipando attivamente la condizione di studente.

Numerosi studi e indagini, descrivono invece la  situazione dell'edilizia scolastica italiana come fragile e precaria, molto diversa dagli standard che abbiamo immaginato.

Questa condizione d’inadeguatezza rischia di compromette la sicurezza di più di nove milioni di persone che quotidianamente studiano e lavorano e nelle scuole italiane, con un rischio reale, quello degli infortuni, che, secondo l'INAIL, coinvolge 56.000 studenti l'anno.

Il punto da cui partire dunque, è lo stato degli edifici e delle strutture scolastiche.

Purtroppo le nostre scuole non possono generalmente essere considerate "sicure".

La situazione è grave soprattutto dopo il ripetersi di incidenti, come quello avvenuto nel 2004 nella provincia di Roma, a Zagarolo, dove una bambina è rimasta schiacciata dal peso di un cancello.

Senza voler citare i casi più tragici possiamo affermare che quotidianamente si assistere all’intonaco che si stacca dai muri, alla non agibilità delle scale antincendio, oppure dalla mancanza di uscite di emergenza, non raro è il caso che, qualora la scuola ne fosse dotata, queste siano tenute chiuse per evitare che i ragazzi escano vanificando così, la loro funzione primaria.

La stragrande maggioranza degli edifici dunque, non è a norma di sicurezza, nonostante numerosi siano stati gli interventi imposti dalla legislazione e nonostante lo Stato in passato abbia stanziato cifre anche considerevoli per gl’interventi di ristrutturazione.

Purtroppo le necessità reali sono molto più considerevoli di quelle che le finanziarie riescono a destinare ad una delle tante voci dell’”universo istruzione”.

Nel 2003, sull’onda dell’emotività provocata dalla tragedia di San Giuliano di Puglia, dove il 31 ottobre del 2002, 27 bambini vennero travolti dal crollo del tetto della scuola, si procedette ad un stanziamento straordinario a sostegno delle zone terremotate del Molise.

Ma per le altre realtà locali, come districarsi tra le competenze dei vari enti, a cui, tra l’altro vengono ciclicamente ridotti i fondi e che rimbalzano le responsabilità di gestione ai dirigenti scolastici?

L’unica cosa che rimane da fare è accettare lo stato delle cose e sperare che ogni giornata di scuola finisca senza incidenti?

C’è chi si è organizzato diversamente e attraverso una documentazione dello stato delle cose spera di riuscire a creare un clima di mobilitazione che porti a qualche intervento concreto.

Così, ad esempio, il Ministero dell'Istruzione (MIUR) a partire dal maggio 2001 ha condotto un'indagine sullo stato della sicurezza nelle scuole e dell'applicazione della legge 626, a cui hanno partecipato la quasi totalità delle strutture scolastiche (9.590 su 10.790), da cui prendiamo alcuni dati  particolarmente significativi (i risultati completi sono consultabili sul sito www.Codacons.it):

-il 51,7% delle scuole non è in possesso del certificato di agibilità statica e di idoneità igienico sanitaria;

-il 73,2% non è in possesso del certificato di prevenzione incendi;

- il 37% non ha scale di sicurezza;

- il 20,6 non ha le porte antipanico.

 Legambiente ha pubblicato "Ecosistema scuola 2002", un dossier sullo stato di salute degli edifici scolastici (consultabile all’indirizzo www.Legambiente.com/canale6/scuola ), in cui sono confermati i dati sopra riportati e in cui emerge anche un altro aspetto del problema: al di là delle questioni strutturali dell’edificio, sono numerosi casi di fonti di amianto fuori e dentro le scuole, per le quali la legge italiana prevede, ove rintracciate, un’immediata azione di bonifica totale.

Mentre, alcuni edifici scolastici sono stati costruiti nelle immediate vicinanze di un'area industriale o nei pressi di fonti di inquinamento elettromagnetico e d’inquinamento acustico (autostrade, aeroporti, aree industriali, ecc.).

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolineato attraverso l’emanazione di un documento ufficiale, l’importanza di un ambiente sano, perché la presenza di fonti inquinanti può alterare le capacità d’apprendimento.

 

 

Buone Pratiche

 

Il 23 Novembre è stata indetta la giornata nazionale per la sicurezza scolastica, che nel 2005 ha raggiunto la terza edizione.

L'associazione Cittadinanzattiva ha proposto la  Campagna Impararesicuri.

Nata dalle pagine della rivista che prende il nome dell’associazione, si propone di sensibilizzare tutti coloro che vivono la scuola, per contribuire a sviluppare una cultura della sicurezza.

Questo studio sui rischi della vita a scuola, si è trasformato in un rapporto pubblicato sulle pagine del suo giornale.

Per mettere mano a questo problema che si frammenta in una miriade di competenze distribuite tra la burocrazia del Ministero dell’istruzione, Cittadinanzattiva propone la creazione di una rete di associazioni per chiedere a gran voce che si trovino i soldi da stanziare per risanare lo stato fatiscente di alcuni edifici scolastici, se non s’interviene, infatti, si rischia di trovarsi presto di fronte ad una emergenza nazionale.

L’unione degli studenti, organizzazione spontanea di studenti molto popolare tra i ragazzi,ha deciso di dire la sua in merito al problema ed ha promosso la stesura del “Libro Bianco degli studenti sull’edilizia scolastica”.

All’indirizzo www.studenti.it/superiori/librobianco,  si può consultare la raccolta organizzata per regioni, delle segnalazioni degli studenti sulle precarie condizioni degli ambienti scolastici che frequentano.

E’ possibile inviare la propria testimonianza, proporre idee per una diversa gestione del patrimonio scolastico ed avere informazioni sulle iniziative  e campagne promosse.

 

 

 

Approfondimenti:

 

 

 

La Normativa

 

Standard Costruttivi

Decreto Ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca 9 maggio 2001, n. 118

Standard minimi dimensionali e qualitativi e linee guida relative ai parametri tecnici ed economici concernenti la realizzazione di alloggi e residenze per studenti universitari di cui alla legge 14 novembre 2000 n. 338 e 23 dicembre 2000, n. 388.

Decreto Legislativo n. 18 - dicembre 1975 (Norme tecniche aggiornate relative all'edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica) 

 

Abbattimento Barriere Architettoniche

Legge 5 febbraio 1992, n. 104 (stralcio)

Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 (Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici - 1/circ) 

 

Normativa antisismica

Ordinanza 20 marzo 2003 n. 3274 e Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2003 (Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica e successive modifiche ed integrazioni)

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3431 del 3 maggio 2005 ( Ulteriori modifiche e integrazioni all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20 marzo 2003) 

Legge 10 febbraio 2000, n. 30 (Legge Quadro in materia di Riordino dei Cicli dell'Istruzione - Pubblicata nella gazzetta Ufficiale il 23 febbraio 2000, n. 44)

 

Impianti e Prevenzione Incendi

Decreto Ministeriale 10 marzo 98 (Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro)

Circolare del Ministero dell’Interno 30 ottobre 1996, n. P2244/4122 sott. 32

Decreto del Ministero dell'Interno 26 agosto 1992 (Norme di prevenzione incendi per l'edilizia scolastica; chiarimenti applicativi e deroghe in via generale ai punti 5.0 e 5.2)

Decreto del Presidente della Repubblica 6 dicembre 1991 n.447 (Regolamento di attuazione della Legge 5 marzo 1990 n.46. Norme per la sicurezza degli impianti)

Legge 5 marzo 1990 n.46 (Norme per la sicurezza degli impianti) 

Circolare del Ministero dell’Interno 17 maggio 1996, n. P954/4122 sott. 32

Norma di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica – chiarimenti sulla larghezza delle porte delle aule didattiche ed esercitazioni 

Applicazione del Decreto Legislativo n. 626/1994

 Legge 1 marzo 2005 n.26 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2004, n.314, recante proroga di termini) art.4-bis (Adeguamento degli edifici scolastici)

Decreto Legge del 9 novembre 2004 n.266 (Proroga o differimento dei termini previsti da disposizioni legislative)

Legge 3 agosto 1999 n.265 (art. 15). (Termini per gli interventi di carattere strutturale finalizzati all'adeguamento e messa a norma degli edifici scolastici all'interno delle "Disposizioni in materia di autonomia e ordinamento degli enti locali, nonche' modifiche alla legge 8 giugno 1990, n. 142")

Circolare Ministeriale n.119 del 29 aprile 1999 (Decreto Legislativo 626/94 e successive modifiche e integrazioni - D.M. 382/98: Sicurezza nei luoghi di lavoro - Indicazioni attuative)

Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 29 settembre 1998, n. 382

Regolamento recante norme per l’individuazione delle particolari esigenze negli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, ai fini delle norme contenute nel Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modifiche ed integrazioni.

Legge 23 dicembre 1996, n. 649 (stralcio).

Conversione in legge, con modoficazioni ed integrazioni, del decreto legge 23 ottobre 1996, n. 542 concernente differimento di termini previsti da disposizioni legislative in materia di interventi in campo sociale ed economico.

 Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione 21 giugno 1996, n. 292

Individuazione del datore di lavoro negli uffici e nelle istituzioni dipendenti dal Ministero della Pubblica Istruzione, ai sensi dei decreti Legislativi n. 626/1994 e n. 242/1996. 

 

Igiene e sanità

Decreto Legislativo n.155 del 26 maggio 1997 (Attuazione delle direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l'igiene dei prodotti alimentari - G.U. n.136 del 13 giugno 1997 - Supplemento Ordinario n.118) 

 

Risparmio e razionalizzazione dell'energia

Direttiva Europea 2002/91/CE (Rendimento energetico in edilizia)

Decreto Ministeriale 2 aprile 1998 (Modalità di certificazione delle caratteristiche e delle prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti ad essi connessi)

Legge 9 gennaio 1991 n.10 (Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia).