I BILANCI 2017 E 2018 VERSO IL BILANCIO 2019 di “Casa dei Diritti Sociali Lazio – ODV”

24/10/2019 di Redazione

I BILANCI 2017 E 2018

VERSO IL BILANCIO 2019 di  "Casa dei Diritti Sociali Lazio - ODV"

 

A fine 2019 sarà completato il nostro lavoro di consolidamento e prospettiva, attento a valorizzare i notevoli passi avanti dell'impianto regionale delle nostre attività e specificamente teso a superare difficoltà istituzionali e di sede sorte nel 2017.

La mancata iscrizione al Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti del Lazio e la rottura da parte di Roma Capitale del rapporto di concessione della sede di Via Giolitti hanno determinato un triennio di forte ridefinizione dei nostri impianti strategici ed organizzativi culminati nella adozione del nuovo Statuto di "Casa dei Diritti Sociali Lazio - ODV" che è stata costituita il 15 febbraio 2019.

La nostra Associazione è risultata così presente sul BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N.34  del 26 aprile 2019 - Supplemento n 1 che pubblica il  Decreto del Presidente della Regione Lazio 24 aprile 2019 n. T00104, avente ad oggetto "Legge regionale 25 maggio 2016 n 6 e s.m.i. art 5 comma 3  - Aggiornamento annuale del Consiglio Regionale dei Consumatori e degli Utenti (CRCU)- Anno 2019".

 

Con l'approvazione della relazione e del bilancio 2019 infatti sarà possibile raccogliere, sintetizzare e presentare la rinnovata programmazione delle attività della nostra "nuova" Associazione "Casa dei Diritti Sociali Lazio - ODV" che raccoglie e riprospetta i decenni di esperienze realizzate fino (ed oltre) il 31 dicembre 2018 a partire dalle storie, esperienze e realtà in evoluzione delle nostre sedi locali.

 

 

 

Il bilancio 2017 di FOCUS-Casa dei Diritti Socialiè redatto secondo la consolidata correttezza richiesta dal Codice Civile e dalla Unione Europea ed è, inoltre, pronto ed attento alla Riforma del Terzo Settore.

I dodici mesi dell'anno hanno fatto conoscere pesantezze e prospettive che segneranno l'evoluzione del nostro Ente già a partire dal prossimo anno e una nuova fase della vita della nostra Federazione.

E già in questi primi mesi del 2018 possiamo verificare il rafforzamento delle qualità dell'impegno che ha richiesto le coperture e le innovazioni della gestione dell'anno 2017.

Anche nell'anno trascorso non figurano in bilancio "i costi" di tutte le più specifiche e qualificate attività di volontariato che il ricco ed articolato numero dei nostri volontari sostiene e sviluppa: non hanno infatti costi economici ma esprimono il valore dell'azione volontaria.

A partire dalle oltre 250 consulenze mediche prestate da medici professionisti e personale sanitario con pluriennale esperienza che sono andati sviluppando negli anni metodiche diagnostiche interculturali e che hanno meritato la fiducia e delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e dei migranti e richiedenti asilo, ed in particolare giovani e donne;

non troviamo le oltre 700 persone che hanno potuto giovarsi delle consulenze legali prestate da valenti ed affermati avvocati specializzati in diritto amministrativo, dei consumi, penale, commerciale, del lavoro, del diritto di famiglia e del diritto civile che portano un contributo insostituibile alla affermazione nel nostro paese del diritto d'asilo e dell'immigrazione;

non troviamo tutte le esperienze di formazione con insegnanti per lo sviluppo della didattica interculturale e le oltre 2 mila persone che hanno partecipato alle esperienze di alfabetizzazione e laboratori linguistici di italiano L2;

non troviamo i corsi strutturati della nostra Scuola Popolare di  Italiano L2 e di lingue e culture native, una delle migliori esperienze in Italia;

non troviamo gli studenti delle scuole dell'obbligo di decine di Istituti Comprensivi e di alcune scuole superiori che abbiamo accompagnato nella realizzazione e sviluppo dei loro "solitari" e complessi percorsi scolastici;

è perdurata nel 2017 la difesa dell'uso della sede di Via Giolitti a Roma avverso lo sfratto dettato da Roma Capitale, insieme ad altre mille situazioni che sviluppano attività sociali e culturali a partire dalla primavera 2016, e si è rilevata una azione utile e proficua sul fronte della straordinarietà dell'accoglienza dei flussi d'ingresso, in Italia e nella UE, a partire dagli sbarchi dal mediterraneo sulle coste italiane;  

non troviamo nel Bilancio tutte le attività necessarie per sostenere le oltre 2000 persone con residenze anagrafiche già consolidate presso la nostra sede (e le tante da anni presenti sul territorio metropolitano e mai "registrate" ed ora affioranti per varie necessità a partire da questioni riferibili alla salute) e che da due anni ormai vagano in forme indeterminate per effetto di superficiali scelte amministrative del Comune di Roma - ma proprio su questo fronte e grazie anche ad un esile contributo proveniente da Roma Capitale e con il contributo di alcuni Municipi, riusciremo nell'anno in corso a sviluppare una importante ricerca-azione.

La rilevanza dell'apporto, anche nella dimensione economica, dell'insieme delle persone nostre associate ed espresso a partire da queste ore di impegno volontario, insieme al segno positivo di crescita delle dimensioni del Bilancio ed unitamente ad alcune razionalizzazioni che nel corso del 2018 porteranno ad un contenimento dei costi fissi rappresentano il tangibile impegno che proprio nel corso del 2017 ci ha consentito e di far fronte agli impegni, anche a fronte dell'esiguo contributo  dei possibili supporti bancari, e di avviare la ricostruzione delle necessarie prospettive in un tempo che richiede grandi motivazioni, approfondite e duttili analisi e sapienze operative innovabili.

Le stesse "novità" che si prospettano dal complesso dei passi ascrivibili alla Riforma del Terzo Settore porteranno il loro contributo a farci meglio affrontare tempi incerti, tempi che richiedono  nuove e più forti determinazioni per la tutela e lo sviluppo dei diritti sociali ed umani nel nostro paese, a partire dal Lazio e dalle regioni meridionali, in tutta la UE e nel bacino mediterraneo.

E con largo anticipo rispetto alla chiusura del prossimo bilancio avremo rafforzato ed esplicitato questo percorso di prospettiva.

 

Il bilancio 2018 di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali oltre ad essere redatto secondo la consolidata correttezza richiesta dal Codice Civile e dalla Unione Europea ed è, inoltre, pronto ed attento alla Riforma del Terzo Settore e ai passi e scadenze che detta in forme e tempi alquanto incerti.

I dodici mesi dell'anno 2018 hanno fatto conoscere pesantezze e prospettive che segneranno l'evoluzione del nostro Ente già a partire dall'anno in corso ed espliciteranno una nuova fase della vita della nostra Federazione.

E già in questi primi mesi del 2019 possiamo verificare il rafforzamento delle qualità dell'impegno richiesto dalle coperture e dalle innovazioni introdotte nella gestione dell'anno 2018.

A partire dalle esplicite osservazioni ed indicazioni della Regione Lazio che ha indicativamente richiesto e prescritto, sulla base della Legge regionale 25 maggio 2016, n. 6: "Disposizioni in materia di tutela dei consumatori e degli utenti", pubblicata sul BURL n. 42 del 26 maggio 2016 di costituire una organizzazione dedicata espressamente e solo alle attività di tutela e promozione dei diritti degli utenti e consumatori.

Abbiamo così provveduto in data 15 febbraio 2019 a depositare lo statuto dell'Associazione "Casa dei Diritti Sociali Lazio" e a chiusura del 2019 avremo il primo bilancio della stessa.

A pagina 17 del presente Bilancio di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali abbiamo evidenziato e riportato in forma sintetica, i costi e le entrate di quelle attività che nel corso del 2018 sarebbero state "proprie" della nuova Associazione e che nel 2019 saranno in carico della "Casa dei Diritti Sociali Lazio" e figureranno nel "suo" bilancio.

Anche nel corso del 2018 abbiamo realizzato una grande attività di tutela e promozione dei diritti che  non figurano in bilancio. Infatti "i costi" di tutte le più specifiche e qualificate attività di volontariato che il ricco ed articolato insieme dei nostri volontari sostiene e sviluppa non avendo  infatti costi economici riportabili in bilancio  esprimono tuttavia il valore dell'azione volontaria.

A partire dalle oltre 250 consulenze mediche prestate da medici professionisti e personale sanitario con pluriennale esperienza e che sono andati sviluppando negli anni, come metodiche diagnostiche interculturali, e che hanno meritato la fiducia e delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale e dei migranti e richiedenti asilo, ed in particolare di giovani e donne;

non troviamo le oltre 700 persone che hanno potuto giovarsi delle consulenze legali prestate da valenti ed affermati avvocati specializzati in diritto amministrativo, dei consumi, penale, commerciale, del lavoro, del diritto di famiglia e del diritto civile che portano un contributo insostituibile alla affermazione nel nostro paese del diritto dell'immigrazione e d'asilo;

non troviamo tutte le esperienze di formazione con insegnanti per lo sviluppo della didattica interculturale e le oltre 2 mila persone che hanno partecipato alle esperienze di alfabetizzazione e laboratori linguistici di italiano L2;

non troviamo i corsi strutturati della nostra Scuola Popolare di  Italiano L2 e di lingue e culture native, una delle migliori esperienze in Italia;

non troviamo gli studenti delle scuole dell'obbligo di decine di Istituti Comprensivi e di alcune scuole superiori che abbiamo accompagnato nella realizzazione e sviluppo dei loro "solitari" e complessi percorsi scolastici e questo tipo di attività articolate nel corso  dell'anno scolastico 2018-19;

 sono continuati i nostri interventi di volontariato per la promozione del diritto allo studio di minori svantaggiati e per una educazione inclusiva in oltre 20 classi di una decina di Istituti Comprensivi con circa 400 studenti coinvolti (Daniel Manin, Nando Martellini, Tullio De Mauro, G.B. Valente, Artemisia Gentileschi, Guicciardini) e nell'accompagnamento di genitori in difficoltà per l'accesso al sistema scolastico;

è perdurato e con interessanti innovazioni nel corso del 2018 il migliore utilizzo della nostra sede di Via Giolitti  a Roma come sede attiva e qualificata per la difesa e la promozione dei diritti "dei senza diritti". Un valore questo che giustifica l'uso della sede e le qualità del suo utilizzo, anche avverso lo sfratto dettato da Roma Capitale. Questo sfratto della primavera 2016 contemporaneo a quelli di altre mille situazioni che sviluppano attività sociali e culturali in ambienti di proprietà comunale, è rivolto a FOCUS-Casa dei Diritti Sociali che da ottobre 1997 ha sottoscritto contratto di locazione con il Comune di Roma, ha provveduto tre volte a curare la manutenzione straordinaria dell'immobile a proprie spese e grazie a pubbliche sottoscrizioni, in assenza di interventi comunali ed ha pagato mensilmente il canone previsto. In questi 22 anni la sede di Via Giolitti si è rilevata un insieme di azioni "pubbliche" utili e necessarie sul fronte del riconoscimento dei diritti degli "ultimi" a partire dal diritto all'istruzione e dal diritto alla residenza e dall'accesso ai servizi e fino alla straordinarietà dell'accoglienza dei flussi d'ingresso, in Italia e nella UE, a partire dagli sbarchi dal mediterraneo sulle coste italiane e dai mille percorsi individuali;  

non troviamo nel Bilancio tutte le attività necessarie per sostenere le oltre 2000 persone con residenze anagrafiche già consolidate presso la nostra sede (e le tante da anni presenti sul territorio metropolitano e mai "registrate" ed ora affioranti per varie necessità a partire da questioni riferibili alla salute) e che da due anni ormai vagano in forme indeterminate per effetto di "semplificate"  scelte amministrative di Roma Capitale - ma proprio su questo fronte e grazie anche ad un esile contributo proveniente da Roma Capitale e con il contributo di alcuni Municipi, riusciremo nell'anno in corso a sviluppare una importante ricerca-azione.

La rilevanza dell'apporto, anche nella dimensione economica, dell'insieme delle persone nostre associate ed espresso a partire da queste ore di impegno volontario, insieme al segno positivo di crescita delle dimensioni del Bilancio ed unitamente ad alcune razionalizzazioni che nel corso del 2018 hanno portato ad un contenimento dei costi fissi rappresentano il tangibile impegno che proprio nel corso del 2018  ci ha consentito e di far fronte agli impegni, anche a fronte dell'esiguo contributo  dei possibili supporti bancari, e di avviare la ricostruzione delle necessarie prospettive in un tempo che richiede grandi motivazioni, approfondite e duttili analisi e sapienze operative innovabili.

Le stesse "novità" che si prospettano dal complesso dei passi ascrivibili alla Riforma del Terzo Settore porteranno il loro contributo a farci meglio affrontare tempi incerti, tempi che richiedono  nuove e più forti determinazioni per la tutela e lo sviluppo dei diritti sociali ed umani nel nostro paese, a partire dal Lazio, dalle regioni meridionali e dalla Capitale del nostro Paese, e in tutta la UE e nel bacino mediterraneo.

E con largo anticipo rispetto alla chiusura del prossimo bilancio avremo rafforzato ed esplicitato questo percorso di prospettiva.