La condizione di migrante senza permesso di soggiorno non può
essere di per sé un ostacolo alla celebrazione delle nozze con un
cittadino o una cittadina italiana: lo ha stabilito la Corte
costituzionale che ha dichiarato la parziale illegittimità
dell'articolo 116, primo comma, del codice civile, che richiede,
per la celebrazione del matrimonio, un regolare documento di
soggiorno.