4 gennaio 1860 “Intercultura e cittadinanza nel 150esimo dell’Unità d’Italia”

05/01/2012 di Redazione
4 gennaio 1860 “Intercultura e cittadinanza nel 150esimo dell’Unità d’Italia”

Riproduciamo il primo articolo che lo scorso anno ha inaugurato la sezione "Intercultura e cittadinanza nel 150esimo dell'Unità d'Italia"  della nostra newsletter Informattiva. Questo implica che anche questo anno sperimenteremo nuovi approfondimenti riguardo al tema.
"Il 4 gennaio 1860 esce a Torino il primo numero della Gazzetta Ufficiale del Regno, naturale evoluzione della Gazzetta piemontese che aveva  cessato le pubblicazioni il 31 dicembre 1859. Il 1859 chiudeva con notevoli cambiamenti nella penisola italiana. Il Granducato di Toscana non esisteva più, come i Ducati di Modena e Parma e Piacenza. Come il Regno Lombardo-Veneto,a seguito della II guerra d'indipendanza liberato sino a Mantova e Peschiera, restate col Veneto all'Austria, e come Bologna e buona parte delle Legazioni Pontificie. Questi territori sono ora tutti retti da governi provvisori indipendentisti e filo piemontesi. Da marzo del 1860 sceglieranno con i plebisciti l'annessione alla Monarchia costituzionale di Vittorio Emanuele II.
Entro l'autunno dell'anno che si apre anche le popolazioni delle contrade meridionali e siciliane sceglieranno l'annessione, dopo l'avventuroso sbarco a Marsala dei Mille garibaldini, i cinque decisivi mesi seguenti caratterizzati anche da diffusi moti popolari repressi e  battaglie tra eserciti come al Volturno, a Gaeta e ad Ancona. Con la scomparsa del Regno delle due Sicilie e la saldatura della penisola sul versante Adriatico, restano ancora da liberare Roma e le regioni del nordest. In meno di due anni tra 1859 e 1860 maturano quei processi risorgimentali che dalla rivoluzione francese si sono sviluppati per sessanta anni. Le prime Repubbliche, quelle di Napoleone e i suoi regni, la restaurazione del 1815, i moti del 1820 e 21 e la seconda restaurazione, le giornate rivoluzionarie del 1948 e la terza restaurazione. I risorgimenti della penisola italiana sono locali e i loro esiti, con le annessioni al Regno di Sardegna, hanno lasciato irrisolte grandi questioni lungo tutti questi centocinquanta anni ed ancora oggi attuali."