Aspirina, la comunità scientifica: a chi fa bene e a chi fa male

12/01/2012 di Redazione
Aspirina, la comunità scientifica: a chi fa bene e a chi fa male

La comunità scientifica si riunice ancora una volta sul rimedio che da anni è utilizzato contro il raffredore: l'aspirina. Perché faccia bene è noto, ma è risaputo che può essere anche molto dannosa. E la pratica diffusa da alcune recenti ricerche, quella di assumerne una dose al giorno, sarebbe assolutamente da contrastare. "Lo studio su 100mila persone sane che hanno preso aspirina ha dimostrato che il farmaco riduce il rischio di attacchi di cuore circa del 10%. Tuttavia il rischio di sanguinamento è salito del 30%", scrive il Daily Telegraph, ovvero: i danni rischiano di superare i benefici. "Uno su 120 persone trattate con aspirina in un periodo di sei anni ha evitato attacchi di cuore o infarti", ma, al contempo, "uno su73 hasofferto per sanguinamenti potenzialmente molto significativi". Kausik Ray, professore alla Saint George University di Londra, spiega la situazione: "Gli effetti benefici dell'aspirina nella prevenzione di futuri eventi cardiovascolari in soggetti con conclamati eventi precedenti non è in discussione. Incoraggiamo i soggetti in queste condizioni a continuare la loro terapia. Tuttavia, i benefici dell'aspirina in soggetti non soggetti a queste patologie sono molto più modesti di quanto in precedenza ritenuto".