A 10 anni dall’Euro e verso il nuovo trattato della UE

05/01/2012 di Redazione
A 10 anni dall’Euro e verso il nuovo trattato della UE

Sono passati dieci anni da quando entrarono in circolazione le prime monete e banconote in euro. Oggi l'euro non se la passa bene, colpito dalla grave crisi che colpisce il vecchio continente.

Nei giorni scorsi la moneta unica europea per la prima volta in dieci anni è scesa sotto i 100 yen e si sta indebolendo anche nei confronti del dollaro.

Mentre negli USA, anche in vista delle elezioni presidenziali, si apre finalmente uno scontro tra keynesiani e chicago boys, in Europa i Conservatori più liberisti si manifestano nostalgici delle monete nazionali, marco su tutti.

Il Consiglio Europeo ha nel frattempo avviato il 9 dicembre 2011 i passi per il nuovo trattato della UE. Entro marzo, senzala Gran Bretagna, sarà formalizzata l'UE che piace alla Merkel: salvataggio delle banche, pareggio di bilancio, rientro dal debito, politica fiscale comune  e, solo a questo punto, fondo salva stati rinforzato e gestito dalla BCE.

Continuano i timori che la crisi dei debiti pubblici nazionali porti alla dissoluzione dell'Unione monetaria, o al passaggio all'area debole  di alcuni paesi, a partire dalla Grecia.

A questo punto sorge una fondata considerazione: questa insistenza sul decennale della moneta unica è evidentemente funzionale alla assenza di una analisi sulle prospettive future dell'euro.

E allora occorre riandare al grande mercato unico. Occorre  ricordare l'Atto Unico europeo del 1986 ed  entrato in vigore il 1 luglio 1987. L'Atto Unico introduce un nuovo articolo nel trattato CE da applicarsi alle misure dirette all'instaurazione del mercato interno. Esso estendeva  il ricorso alla maggioranza qualificata in seno al Consiglio e permetteva di evitare le situazioni di blocco che spesso si verificavano quando era necessario raggiungere un accordo unanime.

L'Atto unico formalizzava la data del 31 dicembre 1992 prevista dal Libro bianco e definiva il mercato interno come «uno spazio senza frontiere interne nel quale è assicurata la libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali secondo le disposizioni del trattato».

Per rispettare la data del 1 gennaio 1993 tutto il 1992 vide un grande lavoro teso alla instaurazione, nei tempi previsti, del mercato interno.

E così le affermate  quattro grandi libertà (la libertà di circolazione delle merci, libertà di circolazione delle persone, la libertà di circolazione dei servizi, la libertà di circolazione delle persone) cominciarono a sostanziarsi e ridursi alla creazione del grande mercato di 400 milioni di consumatori.

Qui nacque l'Euro e cosi abbiamo conosciuto la sua fortuna e tutti i suoi limiti.

Tutta la importante storia successiva dell'UE (Maastricht, Amsterdam, Shengen, Nizza, Lisbona)  l'istituzione della BCE, l'introduzione dell'Euro ela stessa Costituzionedel 18 giugno 2004. E Tutte le deficienze e le subalternità (l'adesione alle guerre dei Bush, l'assenza di interventi di lotta alle povertà, la subalternità al monetarismo d'oltre atlantico, la chiusura nella inconsistente fortezza europea) senza creare l'impianto politico, le regole per la gestione di questo grande mercato e i diritti fondamentali dei 450 milioni di cittadini.