Integrazione: vengano coinvolte le comunità ed associazioni straniere ridando vita alle consulte " fantasma" delle comunità

12/01/2012 di Redazione
Integrazione: vengano coinvolte le comunità ed associazioni straniere ridando vita alle consulte " fantasma" delle comunità

Di seguito pubblichiamo l'appello diffuso da A. M. S. I., l'Associazione Medici di origine Straniera in Italia "Ci appelliamo al Ministro dell'integrazione e cooperazione internazionale Prof. Riccardi affinchè riordini la questione delle consulte delle comunità straniere presso le istituzioni comunali, provinciali e regionali, in modo che possa riprendere il dialogo diretto con le comunità straniere locali e nazionali e promuovere politiche vere di coinvolgimento vero dei cittadini stranieri oggi abbandonati all'integrazione "fai da te'" e alle guerre tra poveri. Serve subito una via d'uscita ad una realtà di quartieri senza legami con la società italiana come già si sta verificando in alcune città italiane e capitali europee.

Questa è la nostra richiesta che rinnoviamo per non far sentire gli stranieri e le loro famiglie in difficoltà, con il bollo "immigrati per sempre".

Alcune soluzioni come il "consigliere aggiunto" ed il delegato all'immigrazione con il tempo si sono dimostrate non convincenti perché non coinvolgono tutti e la maggior parte delle comunità ed associazioni straniere rimangono fuori da ogni forma di dialogo e coinvolgimento diretto con le istituzioni. Le comunità sono scoraggiate a continuare le loro preziose attività sotto forma di volontariato, servizi, informazioni e soluzioni alle problematiche irrisolte dei loro connazionali non tutelati.

no ad ogni forma di violenza .

no ad ogni forma di ghettizzazione

no alla riduzione dell'immigrazione alla sola sicurezza

si al dialogo costruttivo con uguaglianza e senza pregiudizi culturali ed etnici

si all'informazione e la conoscenza della legislazione italiana

si all'insegnamento della lingua italiana

si ai "Diritti e Doveri", alla "Buona immigrazione " e alla giusta "Cooperazione internazionale"

ogni identità nazionale si deve fondare sull'apertura e non sulla paura"