Nuova gestione dell’otto per mille

05/01/2012 di Redazione
Nuova gestione dell’otto per mille

Tutti i fondi legati all'otto per mille del 2011 saranno destinati alla protezione civile e all'edilizia carceraria per il miglioramento delle condizioni di vita dei detenuti.

L'annuncio della presidenza del Consiglio dei Ministri nel comunicato diffuso il 2 gennaio precisa: per "mancanza di disponibilità finanziaria, non è stato predisposto il decreto di ripartizione della quota relativa all'otto per mille dell'Irpef a diretta gestione statale". Invece di "interventi a pioggia", si è deciso di concentrare le risorse "prioritariamente in alcuni dei settori di pubblica utilità".

"Pertanto - si precisa nella nota- nessuno dei progetti presentati con scadenza 15 marzo 2011 è stato ammesso a contributo".

Ricordiamo che la "Presentazione delle domande per l'accesso alla ripartizione della quota dell'otto per mille dell'IRPEF devoluta alla diretta gestione statale per l'anno 2011" come da nota della Presidenza del Consiglio dei ministri prevedeva:
- Interventi contro la fame nel mondo,  realizzazione di progetti finalizzati all'obiettivo della autosufficienza alimentare dei Paesi in via di sviluppo nonché alla qualificazione di personale endogeno da destinare a compiti di contrasto delle situazioni di sottosviluppo e denutrizione, che minacciano la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti.
- Interventi per calamità naturali,  attività di realizzazione di opere, lavori o interventi concernenti la pubblica incolumità o il ripristino di quelli danneggiati o distrutti a seguito di avversità della natura, di incendi o di movimenti del suolo. Tra i detti interventi la ricerca finalizzata, il monitoraggio, la ricognizione, la sistemazione ed il consolidamento del territorio.
- Interventi per l'assistenza ai rifugiati, diretti ad assicurare a coloro cui sia stato riconosciuto lo status di rifugiato secondo la vigente normativa o, se privi di mezzi di sussistenza e ospitalità in Italia, a coloro che abbiano fatto richiesta di detto riconoscimento, l'accoglienza, la sistemazione, l'assistenza sanitaria e i sussidi previsti dalla vigente normativa.
- Interventi per la conservazione di beni culturali, volti al restauro, alla valorizzazione, alla fruibilità da parte del pubblico di beni immobili o mobili, anche immateriali, che presentano un interesse architettonico, artistico, storico, archeologico, etnografico, scientifico, bibliografico ed archivistico.