"Roma verso rifiuti zero" assemblea il 3 febbraio

02/02/2012 di Redazione
"Roma verso rifiuti zero" assemblea il 3 febbraio

Il nuovo piano rifiuti della Regione Lazio approvato dalla attuale maggioranza del Consiglio regionale il 18 gennaio u.s. contiene l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata che la legge prevede sia raggiunto entro il 31/12/2012 , quindi tra 11 mesi e partendo da un attuale misero 20%. Questo obiettivo affermato dal Piano regionale e non supportato da Roma Capitale, che non ha predisposto un apposito piano industriale di AMA Spa, appare dunque irrealizzabile ed utile solo per aderire formalmente alle prescrizioni normative europee ed italiane. In realtà nella parte operativa il Piano dispone interventi volti ancora una volta, come in tutti questi ultimi 14 anni, al mantenimento del vecchio ciclo dei rifiuti con discariche, inceneritori e impianti di TMB (impianti che selezionano i rifiuti ricavandone CDR ossia Combustibile Derivato da Rifiuto da avviare agli inceneritori). La gestione commissariale, avviata su preciso input della Polverini, ha infatti previsto la proroga, per ora, di altri 6 mesi per la discarica di Malagrotta ed in vista della sua prossima chiusura la decisione di aprire tre nuove discariche a Corcolle, Riano, Fiumicino destinate ad inquinare siti di grandissimo pregio ambientale, archeologico e paesaggistico, con fiorenti aziende agricole, suscitando la mobilitazione di intere comunità. Il Comitato "Roma verso rifiuti zero" si incontrerà il 3 febbraio alle ore 17,30 via G. Galilei 53 per discutere, modificare ed arricchire la bozza di Delibera Comunale d'Iniziativa Popolare "Roma Verso Rifiuti Zero". La deliberà prenderà spunto dai contributi dalla Rete Nazionale Rifiuti Zero, e già sottoscritta da 15 Sindaci della Provincia di Roma, che preveda come suoi obiettivi centrali e qualificanti:
· Il ripristino della legalità ed il rispetto del corretto ciclo di trattamento dei rifiuti urbani,
· il superamento tendenziale e definitivo del sistema Megadiscariche - Inceneritori, 
· l'estensione della raccolta differenziata porta a porta spinta obbligatoria in tutta la città;
· la realizzazione di un sistema impiantistico a servizio della stessa per il trattamento a freddo di tutti i rifiuti urbani (escludendo la produzione di C.D.R.), con piattaforme di selezione e riciclo per la frazione secca, ed impianti di digestione anaerobica e di compostaggio per la frazione organica, come sarà meglio illustrato nelle Linee guida del "Piano Rifiuti Zero per Roma"; 
· il definitivo scioglimento del monopolio di fatto AMA-Cerroni, in cui AMA farà solo raccolta - riciclo - recupero di materiali e Cerroni solo smaltimento di quanto resta dopo il recupero.