A Bil’in si continua a manifestare

23/02/2012 di Redazione
A Bil’in si continua a manifestare

Il 17 febbraio a Bil'in, un villaggio palestinese a 12 chilometrida Ramallah, al centro della Cisgiordania,  si è celebrato l'anniversario della battaglia iniziata sette anni fa, contro il "muro della vergogna" costruito nel 2004 da Israele. L'anniversario è stato dedicato a Khader Adnan, un uomo palestinese che dal carcere porta avanti lo sciopero della fame da circa 70 giorni. Bil'in dal 2005 è diventato il simbolo della resistenza pacifica palestinese contro l'occupazione israeliana e la costruzione del muro. Il villaggio è abitato da 1800 persone, la maggior parte di religione islamica. Il muro fa parte del sistema di barriere costruito in Cisgiordania lungo circa730 chilometri, nel 1991 sono stati sottratti al villaggio200 acridi terre agricole ed è stata costruita la colonia israeliana  Kiryat Sefer. E dal 2001, sempre su territori che Bil'in reclamava come suoi, è stata insediata un'altra colonia, quella di Matityahu-Est. Nel 2004 l'esercito israeliano ha ordinato la costruzione del muro, che separava Bil'in da circa il 60 per cento dei suoi terreni coltivabili. Così dal febbraio del 2005 sono iniziate manifestazioni non violente contro l'occupazione israeliana e la costruzione del muro. Inizialmente le marce dal villaggio al muro si svolgevano quotidianamente, successivamente si è deciso di svolgerle ogni venerdì. I manifestanti provenienti dai territori occupati, ma anche i pacifisti israeliani, hanno iniziato a riunirsi settimanalmente vicino a questo tratto di muro. Nell'ottobre del 2005 l'intero villaggio di Bil'in ha depositato pressola Corte Supremaisraeliana una petizione per il blocco della costruzione del muro e delle abitazioni delle nuove colonie. Due anni dopo la Corte aveva dichiarato illegale il percorso del muro, stabilendo che quel tracciato non era stato costruito per ragioni di sicurezza bensì per dare maggiori territori alle colonie in Cisgiordania. Così la Corte aveva chiesto allo Stato di Israele di individuare un percorso alternativo a quello esistente ma nemmeno il nuovo piano era conforme alla sentenza visto che la maggior parte delle terre del villaggio sarebbe rimasta comunque in territorio israeliano. Dopo una nuova petizione nell'aprile del 2009 è stata presentata una terza proposta alternativa e finalmente  il 23 giugno del 2011 l'esercito israeliano ha iniziatoa smantellare ilmuro anche se la maggior parte delle terre del villaggio sono rimaste nella parte "israeliana" del muro. Il comitato popolare di Bil'in continua a manifestare.