A Capannori il “Primo incontro nazionale degli osservatori Rifiuti Zero”

09/02/2012 di Redazione
A Capannori il “Primo incontro nazionale degli osservatori Rifiuti Zero”

L'associazione nazionale delle comunità Rifiuti Zero, avrà sede nel comune di Capannori, in provincia di Lucca. L'organismo avrà l'obiettivo di promuovere attività mirate alla gestione e prevenzione basate su riduzione, riuso e riciclo e all'utilizzo delle energie rinnovabili, dell'edilizia sostenibile e della valorizzazione della filiera corta. Sono 72 i comuni che hanno aderito alla strategia "Rifiuti Zero", raccolgono 2 milioni 178mila 952 abitanti, quasi il 4% della popolazione nazionale. Molte adesioni si sono avute nel 2011, anno in cui 54 Comuni hanno aderito alla strategia rifiuti zero. Le regioni con il più alto numero di Comuni aderenti alla strategia rifiuti zero sono Lazio e Campania (14) seguiti dalla Toscana (12). La Provincia a maggiore densità è quella di Roma con 11 Comuni. I più numerosi sono quelli con meno di 10mila abitanti e a fare la parte del leone è il Comune di Napoli con oltre 959.000 abitanti.

E lo scorso fine settimana c'è stato il "Primo incontro nazionale degli osservatori Rifiuti Zero", promosso dal Comune in collaborazione con Osservatorio Rifiuti Zero, progetto Active, Ascit, Ambiente e Futuro, Rete Nazionale Rifiuti Zero, Zero Waste Italy e Zero Waste Europe. Presenti numerosi esponenti internazionali e nazionali della strategia per l'abbattimento dei rifiuti: oltre al sindaco di Capannori, Giorgio Del Ghingaro, Paul Connett, presidente di numerosi osservatori Rifiuti Zero, Alessio Ciacci, assessore all'ambiente, Rossano Ercolini della Rete Italiana Rifiuti Zero e coordinatore della giornata, Joan Marc Simon di Zero Waste Europe, Roberto Cavallo che è coinvolto in molti osservatori, Riccardo Pensa della Fondazione Volontariato e Partecipazione, Patrizia Lo Sciuto di Zero Waste Italy, Agostino di Ciaula di Cittadinanzaattiva-Puglia e molte delegazioni nazionali come quelle provenienti da molte regioni d'Italia come Sicilia, Piemonte, Campania e Puglia.