Anche a Roma parte la campagna di Obbedienza Civile

02/02/2012 di Redazione
Anche a Roma parte la campagna di Obbedienza Civile

Togliere il profitto per rispettare la democrazia! Con i referendum del giugno scorso abbiamo cancellato il profitto dalla gestione dell'acqua, ma le istituzioni e i gestori non stanno rispettando la volonta'  popolare. Il referendum ha sancito un principio chiaro: nella gestione dell'acqua non ci devono essere profitti! E la risposta dei cittadini (95,8% a favore della cancellazione del profitto) non lascia alcun dubbio sull'opinione, praticamente unanime, del popolo italiano. Oggi, a distanza di 6 mesi, in tutto il territorio nazionale, nessun gestore ha applicato la normativa, in vigore dal 21 luglio 2011, diminuendo le tariffe del servizio idrico. In altre parole tutti i gestori del servizio idrico italiano hanno finora ignorato con pretestuose argomentazioni l'esito referendario. Questo non può essere accettato! Visto quindi che le istituzioni non stanno rispettando la volontà popolare, lo facciamo noi eliminando la "remunerazione del capitale investito" che, ricordiamo, è pari al 7% del capitale investito ma incide sulle nostre bollette per una percentuale che oscilla, a seconda del gestore, fra il 10% e il 20%. Per questo sta partendo in tutta Italia la campagna di obbedienza civile: ovvero il rispetto della volontà popolare attraverso l'eliminazione del profitto dalle bollette. La campagna di "obbedienza civile" consiste nel reclamare al gestore il rimborso delle quote di profitto già pagate dal 21 luglio2011 in poi ed eliminare la medesima quota (la "remunerazione del capitale investito") nei pagamenti delle prossime bollette. Il prossimo 3 febbraio a Roma ci ritroveremo davanti ad ACEA a partire dalle ore 10.00 per lanciare ufficialmente la campagna anche nella nostra città e per consegnare i primi reclami firmati dai cittadini. Già numerosi sportelli sono stati aperti nei municipi e altri apriranno nelle prossime settimane, perchè lo scopo principale della campagna di "obbedienza civile" è quello di ottenere l'applicazione del risultato referendario attraverso la mobilitazione attiva di centinaia di migliaia di cittadini: ci proponiamo di attivare una forma diretta di democrazia dal basso, auto-organizzata, consapevole e indisponibile a piegare la testa ai diktat dei poteri forti di turno. La campagna è gia partita in tutta Italia! Perciò chiediamo a tutti i cittadini utenti del servizio idrico, alle associazioni, ai movimenti, ai comitati presenti sul territorio di Roma e del Lazio di aderire alla campagna di "obbedienza civile" e di attivarsi ancora una volta in difesa dell'acqua e della democrazia. Unisciti anche tu! Fuori l'acqua dal mercato fuori i profitti dall'acqua Roma 3 febbraio ore 10 Piazzale Ostiense (Metro B Piramide)