Barhein, a un anno da Piazza della Perla

16/02/2012 di Redazione
Barhein, a un anno da Piazza della Perla

Il 14 febbraio, un anno di rivolte in Barhein, quelle rivolte popolari che hanno sfidato il regime sunnita del paese. In occasione di questa giornata migliaia di manifestanti hanno marciato  per le strade della città cercando di rioccupare Piazza della Perla, il luogo simbolo della rivolta nel 2011. E' stata occupata per giorni, chiedendo riforme e la cacciata del re Hamad bin Isa Al Khalifa. Ma purtroppo ci sono stati diversi scontri.  La tensione in Bahrein era salita negli ultimi giorni. Le zone limitrofe a Piazza della Perla sono state presidiate da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa. Altri agenti, invece, hanno condotto diverse perquisizioni preventive in alcune quartieri popolari di Manama e altre città. Nella circostanza, secondo gli attivisti, sarebbero state arrestate decine di persone. A protestare è soprattutto la comunità sciita, il 70 per cento della popolazione totale di 1,2 milioni di abitanti e sono stati ripetutamente discriminati dal regime sunnita al potere, a livello politico e sociale. Negli ultimi mesi, re Al Khalifa ha approvato alcune riforme distensive, dando più poteri al Parlamento, senza riuscire però a frenare gli attivisti. Il regime sunnita ha dichiarato più volte che le proteste degli sciiti contro l'attuale governo sono orchestrate dall'Iran. Il Bahrein è un'isola del Golfo Persico strategicamente molto importante, in quanto ospita la base militare della Quinta Flotta degli Stati Uniti. Anche se nell'ultimo anno il numero delle proteste è stato decisamente inferiore rispetto agli altri paesi coinvolti nella cosiddetta "Primavera Araba", nelle rivolte iniziate lo scorso febbraio sono morte 40 persone. Recentemente ha fatto discutere molto la notizia della carcerazione di decine di medici e infermieri per "attività sovversive" durante le proteste di febbraio e marzo 2011. Secondo gli attivisti, invece, le persone arrestate sarebbero state punite per aver curato i manifestanti feriti durante le proteste.