Cile, i movimenti per una scuola pubblica

16/02/2012 di Redazione
Cile, i movimenti per una scuola pubblica

Continuiamo il nostro viaggio nei sistemi d'istruzione in crisi in tutto il mondo. Dopo USA, Francia e Gran Bretagna è la volta del Cile. Molte sono le proteste che stanno attraversando il Paese per chiedere un'istruzione più equa e meno dispendiosa, basti pensare che per andare all'università pubblica servono quasi mille euro al mese. Una spesa insostenibile per la quale molte famiglie si indebitano per decenni. Il sistema universitario cileno è stato, in buona sostanza, mutuato su quello statunitense, senza tener conto delle specificità del paese sudamericano. Le università altro non sono che macchine per far soldi e questo impianto scolastico ha retto anche durante i quindici anni passati di governo del centrosinistra. E contro questo sistema in vigore fin dagli anni della dittatura è nato un movimento, una delle leader indiscusse è  Camila Vallejo, una studentessa di geografia di 23 anni. Il movimento, capeggiato dalla Vallejo, ha proposto un manifesto per il cambiamento, una scuola pubblica essenzialmente gratuita e un'istruzione egualitaria che apra la cultura a tutti. Ma Palacio de la Moneda ha detto no. Il governo cileno destina solo lo 0,8 % del proprio Pil nazionale all'istruzione e non ha intenzione di riformare l'argomento. Nella scorsa settimana Camila Vallejo ha visitato Roma ed incontrato movimenti e i partiti. "Il merito del nostro movimento è stato quello di risvegliare una coscienza collettiva che si era assopita dopo il governo socialdemocratico di Michelle Bachelet, lei non ha mantenuto tutte le promesse in nome di una concertazione con la destra che non condividiamo, perché è la stessa destra della dittatura di Pinochet", afferma la rivoluzionaria cilena. "Podemos cambiar el mundo", è il libro di Camila Vallejo, contiene un'intervista alla leader studentesca fattale dal giornalista Francisco Herreros, e articoli presi dai principali quotidiani, trovano spazio nel libro della 23enne laureanda in Geografia. Particolare spazio è dato anche alle dimissioni del Ministro de Educación, Joaquín Lavín.  La Vallejo nelle sue dichiarazioni spera che questo libro possa contribuire  "a todo lo que son las discusiones y debates que vienen de aquí en adelante en relación a cómo vamos unificando ciertas luchas en pos de un horizonte común".

Per conoscerla http://www.youtube.com/watch?v=rOm81ijXhDY