Senegal, tensioni in vista delle elezioni

02/02/2012 di Redazione
Senegal, tensioni in vista delle elezioni

Nuove rivolte popolari in Senegal dopo la convalida, da parte della Corte Costituzionale, della ricandidatura di Abdoulaye Wade, l'attuale presidente. Wade è stato eletto nel 2000, quando la costituzione datata 1963, fissava la durata di un mandato presidenziale a 7 anni. Nel 2001, con una modifica della costituzione ha fissato il mandato da7 a5 anni, rinnovabile una sola volta. Nel 2008, subito dopo la rielezione dello stesso presidente Wade, una nuova revisione costituzionale ha fissato nuovamente la durata del mandato a 7 anni. Per gli oppositori la terza candidatura è incostituzionale mentre per i suoi seguaci, la prima candidatura non è conteggiabile vista la successiva modifica della costituzione. «Gli oppositori dovrebbero accettare il fatto che la mia candidatura è legale. Non solo, se volessi potrei candidarmi anche alle elezioni del 2019» ha dichiarato Wade. Intanto la popolazione non ci sta, e manifesta lo scontento nelle principali piazze del paese, Colabane, Grand Dakar, Medina. "Noi tutti invitiamo la popolazione a non arrendersi e a scendere in piazza. Quello che serve oggi è una resistenza organizzata contro l'oppressione", dichiara Macky Sall, candidato alle prossime presidenziali, fissate per il 26 febbraio e dirigente del M23, il movimento che raggruppa gli oppositoria Wade.  Ilfamoso cantante Yossou N'Dour, ha denunciato un'aggressione da parte di alcuni poliziotti dopo essersi recato alla divisione di investigazione criminale (DIC) per sostenere Alioune Tine, coordinatore del movimento M23. Anche Yossou N'Dour aveva presentato la propria candidatura, giudicata però non valida. Secondo l'articolo 116 del codice elettorale, il numero di firme richieste per la convalida di una candidatura indipendente è fissato a 10.000. Delle 12.936 firme raccolte da Yossou N'Dour, quelle considerate valide sono state solo 8.911. Oltre alla candidatura di N'dour sono state rigettate anche quelle di Abdourahmane Sarr e Kéba Keinde. 14 invece le candidature convalidate tra cui i popolari Moustapha Niasse, Macky Sall, Cheikh Bamba Dièye, Ibrahima Fall, Diouma Dieng, Idrissa Seck e Amsatou Sow Sidibé.