“Black Reality”, un successo senza colore

15/03/2012 di Redazione
“Black Reality”, un successo senza colore

Finalmente dopo un laboratorio di quasi 6 mesi,  è andato in scena il tanto atteso spettacolo con interpreti gli studenti  della scuola di Italiano di Via Giolitti di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali. Guidati dai due registi Valerio Gatti Bonanni e Gianluca Riggi, i  13 ragazzi : Simo El Idrissi, Ishtiaq Khan, Shamsullah Ziyai, Wisdom Koffi-Gbama, David Lonlonyo, Mohamed El Sahaf, Abed El Kabir El Bassri, Jalal, Fa Usmani, Abdellah Essate, Muhhamad Alì Maruf, Ari Akam Youssef, Lofti, Mohamed Camara, sono stati protagonisti dello spettacolo che porta in scena i migranti, le loro storie, le loro paure, le loro speranze. Con loro Magda Mercatali, attrice professionista ma anche una delle più attive volontarie della scuola. Magda, nel ruolo  di fredda e cinica presentatrice, sottopone a una serie di prove i 13 ragazzi, di cui solo uno alla fine si salverà. A deciderlo direttamente il pubblico, votando con dei cartellini bianchi e neri, rispettivamente per il "sì" e per il "no" alla fine di ogni prova. Chi vince ha il permesso di soggiorno, la cittadinanza e la possibilità di essere accettato e di integrarsi in questo paradiso che è l'Italia, purchè, come dice la presentatrice, rinunci alle sue tradizioni e alle sue memorie.
Tra una prova e l'altra, gli attori evocano qualche scorcio delle proprie esperienze passate: il mare e il deserto che hanno dovuto attraversare per giungere in Italia, su un barcone in cui altri sono morti;

la madre uccisa davanti ai propri occhi, i soprusi e le minacce subite nel proprio paese di origine o nei campi profughi dell'Africa nei quali si è passati. Ci preme,  proprio in questi giorni, nei quali è diventato operativo l'accordo di integrazione emanato da Maroni, sottolineare un passo dello spettacolo: gli immigrati seduti sul proscenio interrogano il pubblico sugli articoli della Costituzione Italiana che invece loro devono conoscere: di fronte al primo "L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro", chiede giustamente: "Dove sta questo lavoro?"

Due cose vogliamo sottolineare. La prima il lavoro svolto da tutti i promotori: i ragazzi, i registila fondazione Romaeuropa; l'evento è risucito con così grande successo e partecipazione solo per la dedizione e disponibilità di tutti. Ma un ringraziamento particolare va a Magda per il lavoro strepitoso fatto sia sulla scena (riuscendo a trascinare i 13 ragazzi tutti molto emozionati) che fuori durante tutto il periodo precedente come angelo custode sempre pronta ad aiutarli e sostenerli.

In effetti i mesi delle prove sono stati particolarmente onerosi: spazi diversi magari difficili da raggiungere in condizioni di scarsa accoglienza: ma loro erano quasi sempre tutti presenti con allegria, partecipazione e voglia di fare. E questo ci porta alla seconda osservazione: la scuola di Italiano di Via Giolitti con il proprio metodo e approccio usa l'insegnamento della lingua come elemento del processo di integrazione e supporto alla più generale socializzazione dei singoli. Riteniamo che la esperienza del laboratorio con spettacolo finale possa rappresentare un vero processo di crescita e consapevolezza di se. Per chi si è affacciato qualche tempo fa alla scuola timido e a disagio, vederli oggi esporsi davanti a un pubblico numeroso sorridenti e allegri fa sperare che possano avere maggiori strumenti per affrontare il futuro e costruirsi una propria vita.

Forse, anche sulla base di altre esperienze analoghe fatte in CDS, lo strumento della recitazione e la partecipazione a forme di ricerca artistica  può essere veramente un forte strumento di integrazione e magari una esperienza da ripetere e far diventare stabile.

Lo spettacolo diventerà anche un docufilm curato da Berardo Carboni con Davide Starinieri e Alice Lizza: quando sarà pronto potremo avere altre occasioni per incontrare i ragazzi ma soprattutto per loro per tornare ad essere protagonisti:  FOCUS-Casa dei Diritti Sociali si adopererà per la massima diffusione di questo lavoro.