“Diamocidafare per Roma verso rifiuti zero”, partita la raccolta firme

15/03/2012 di Redazione
“Diamocidafare per Roma verso rifiuti zero”, partita la raccolta firme

E' stato depositato martedì 6 marzo in Campidoglio il testo della delibera di iniziativa popolare "Roma verso Rifiuti Zero".  L'iniziativa è stata promossa da un Comitato promotore di 28 cittadini e dalla Rete Zero Waste Lazio, che ha costruito in collaborazione con altre Reti, Comitati di Quartiere, Movimenti e Cittadini attivi la Campagna di informazione/mobilitazione "Diamocidafare Per Roma Verso Rifiuti Zero". "La Campagna vuole aprire uno spazio libero ed aperto di confronto e di collaborazione con tutti i soggetti interessati ad informare, sensibilizzare e mobilitare per l'alternativa i cittadini, il mondo della scuola, i Consigli Municipali, gli imprenditori della nuova green economy ed ovviamente il Consiglio Comunale ed il Sindaco.

La campagna "Diamocidafare per Roma verso rifiuti zero" è caratterizzata dallo spirito di unire i cittadini sui contenuti concreti, al di là di qualsiasi scelta di partito, e dal chiedere agli stessi di alzarsi ed agire per ottenere il risultato di una nuova citta', in cui vivere e non sopravvivere.

I soggetti che raccoglieranno le firme nei tre mesi in tutta la citta', sono le organizzazioni civiche che operano nel quadro della costruzione di reali alternative nel tema dei servizi pubblici, dell'uso del territorio e della tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Tutti chiedono una totale riconversione del ciclo dei rifiuti, il rispetto della legalita' ed un nuovo piano industriale di ama spa basato sulla riduzione-riuso-riutilizzo-riciclo-recupero lasciando solo in ultimo lo smaltimento di quanto resta. Con questa iniziativa intendiamo mettere in campo non solo tutti i Comitati e Movimenti che si battono per rifiuti zero nella Provincia di Roma contro l'apertura di nuove megadiscariche ed inceneritori, ma anche tutte le reti romane che hanno capito che non è più sostenibile una gestione illegittima e monopolistica basata sull'inquinamento diffuso ed irreversibile del territorio, dell'atmosfera, delle acque e quindi della catena biologica umana. Chiediamo il sostegno di tutte le organizzazioni civili, culturali, sportive, aggregative della città ed insieme il sostegno di tutte le organizzazioni sindacali e di partito che vorranno darci unamano, senza con questo voler etichettare od anteporre la bandiera alla battaglia popolare e trasversale verso rifiuti zero".

Guarda il video della campagna

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=jANOJyr09Vo