Acqua pubblica, il Governo muove i primi passi

01/03/2012 di Redazione
Acqua pubblica, il Governo muove i primi passi

Il 23 febbraio il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, ha incontrato i rappresentanti del Forum italiano dei movimenti per l'acqua che chiedevano un confronto  per esaminare gli aspetti relativi all'applicazione dell'esito del referendum del 12 e 13 giugno 2011. L'incontro con Clini avvenuto dopo l'occupazione pacifica della sede del ministero dell'Ambiente da parte delle associazioni, ha portato all'assunzione di impegni specifici da parte del ministro, dichiaratosi d'accordo con le richieste dei movimenti per l'acqua. Le associazioni hanno chiesto il rispetto degli esiti del referendum, sia nell'ambito della gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, sia per quanto riguarda l'abrogazione dalla tariffa, pagata dai cittadini, della quota relativa alla "remunerazione del capitale investito". Infatti, come dichiarato dal Forum Italiano per i movimenti per l'acqua: "Ad oggi le Autorità d'Ambito territoriale ottimale e tutti i gestori del servizio idrico integrato hanno ignorato l'esito del referendum. Per questo il Forum ha promosso in tutta Italia, a partire dal mese di febbraio 2012, una campagna di "obbedienza civile", per il pagamento in tariffa solo di ciò che è previsto per legge".

Clini ha fatto sapere che il Governo ha adottato, nelle settimane successive all'insediamento, una norma, contenuta nel decreto Salva Italia, che prevede sia la regolamentazione delle tariffe, la quale è stata affidata all'Autorità dell'energia, sia il riordino complessivo della gestione del sistema idrico italiano per assicurare l'uso efficiente dell'acqua.

 «A questo fine è in corso di predisposizione un decreto che considera i risultati del referendum come un punto di riferimento obbligato - ha detto il ministro - avendo presente nello stesso tempo che la tutela e la gestione efficiente delle acque richiedono investimenti e manutenzioni impegnative, investimenti e manutenzioni che devono essere assicurati senza generare vantaggi speculativi e rendite finanziarie per i gestori dei servizi. In questo contesto va anche collocata la decisione, voluta dal referendum, di eliminare dalla tariffa la remunerazione del capitale investito». Il ministro ha inoltre preso l'impegno di inserire, nelle linee guida del Dpcm di trasferimento delle funzioni all'Autorità dell'Energia e Gas, una precisa indicazione per il rispetto dell'esito referendario in materia tariffaria sull'acqua.

Infine Clini ha annunciato l'immediato avvio di un percorso di confronto con il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua in merito alle proposte relative al finanziamento del servizio idrico, percorso che partirà con la convocazione di un incontro congiunto con il Ministero dello sviluppo economico. Come promesso alle associazioni del Forum, il 25 febbraio il ministro Clini ha inviato all'Autorità per l'energia elettrica e il Gas e ai presidenti delle Regioni una nota al fine di precisare l'inesigibilità da parte dei soggetti gestori della quota di tariffa relativa all'adeguata remunerazione del capitale investito.

Il Forum Italiano dei Movimenti per l'acqua si dice soddisfatto dell'esito dell'incontro poiché "oggi la lettera del ministro dell'Ambiente chiarisce le ragioni del Forum l'acqua e dei cittadini tutti, che hanno votato per abrogare i profitti nella gestione del servizio idrico integrato, e per rendere inesigibile in tariffa la "remunerazione del capitale investito". Dopo l'intervento di Clini- proseguono i movimenti- non ci sono più alibi: alle Autorità d'Ambito e ai gestori non resta che rispettare, senza ulteriori esitazioni, il voto referendario. Chiediamo, perciò, che modifichino immediatamente le tariffe vigenti e restituiscano ai cittadini quanto sin qui indebitamente riscosso". La campagna di obbedienza civile, promossa dal Forum, proseguirà comunque in tutti i territori, come dichiarato dalle associazioni, "sino all'ottenimento del pieno rispetto del risultato referendario e alla completa ripubblicizzazione delle gestioni del servizio idrico integrato".