Corcolle: il MIBAC si pronuncia contro la discarica

01/03/2012 di Redazione
Corcolle: il MIBAC si pronuncia contro la discarica

Nessuna marcia in dietro, la discarica di Corcolle ci sarà, queste le dichiarazioni di Pecoraro. Ma arrivano le dichiarazioni del Ministero per i beni Culturali: " è improprio consentire un intervento lesivo di un patrimonio culturale e paesaggistico a valenza universale, annoverato tra i siti Unesco e come tale oggetto di un accordo internazionale che obbliga lo Stato italiano alla tutela e alla conservazione". La mozione sottolinea che "a tutt'oggi presso gli organi periferici del Ministero (Soprintendenze e Direzione Regionale) competenti per materia e territorio non risulta presentato alcun progetto", che l'area risulta interessata da vincoli archeologici e paesaggistici. "Il perimetro della cava, nell'attuale consistenza, dista mt. 700 dalla 'buffer-zone' a protezione di Villa Adriana".

Ma alla Prefettura di Roma si continua a lavorare come se niente fosse e nei prossimi giorni partiranno le lettere di convocazione della conferenza dei servizi, per  avviare le procedure per la gara che deciderà a chi affidare i lavori per realizzare le discariche provvisorie. E Pecoraro dice "Finché non ci sarà uno stop formale noi procediamo altrimenti Roma finisce come Napoli, con i rifiuti per strada". Inoltre secondo lo studio di Pecoraro la discarica e l'area di Villa Adriana distano2.350 metrie non 700. Ed ancora, la Prefettura ha allegato nel progetto un documento del ministero dei Beni culturali che, nel2010, inrisposta ad alcune richieste di chiarimenti arrivate dai proprietari della cava di pozzolana di Corcolle (una porzione della quale verrà trasformata in discarica), definiva l'area "archeologicamente sterile". Il sottosuolo nella zona, non conterrebbe tracce archeologiche. Se questo basterà a convincere ministero, istituzioni, comitati ed enti locali si scoprirà durante la conferenza dei servizi.