Gaza, dopo gli attacchi di Israle, la tregua

15/03/2012 di Redazione
Gaza, dopo gli attacchi di Israle, la tregua

Dallo scorso venerdi Israele ha sferrato continui attacchi,  sulla Striscia di Gaza. Al quarto giorno consecutivo di bombardamenti il numero delle vittime era di 24 morti, i feriti oltre 100, bambini, donne, anziani. Centinaia di famiglie senza casa. L'Egitto ha tentato una mediazione con Tel Aviv per fermare l'escalation di violenza. Oggi è entrata in vigore una tregua. Yasser 'Othman, diplomatico egiziano a Ramallah, ha dichiarato gli sforzi perseguiti dal suo paese in questi giorni per cercare di arrestare il ciclo di violenza a Gaza, "per impedire lo spargimento di altro sangue palestinese". Contro una tregua rispettata dalla parte palestinese, Israele si sarebbe impegnato, davanti all'Egitto, a porre fine alla catena di raid aerei lampo - 40 da venerdì scorso -  includendo il rispetto per il cessate il fuoco, non osservato da Israele, risalente a ottobre scorso. Dopo la sottoscrizione della tregua Israele continua a sorvolare i cieli di Gaza.

Intanto, il Jihad Islamico, il gruppo della resistenza palestinese che ha subito le perdite maggiori con i bombardamenti israeliani, con 15 dei suoi combattenti assassinati, ha deciso, insieme al resto delle fazioni, di accoglierela tregua. Conla mediazione egiziana, anche il Jihad e i Comitati di Resistenza popolare, accolgono una tregua con Israele, mettendo in chiaro che "qualora venissimo attaccati nuovamente da Israele, non sarebbe plausibile chiederci di rispettare nessuna tregua. Allora non potrete chiederci di restare a guardare. Sarà fondamentale il rispetto reciproco e contestuale della tregua"