Iran al voto, dati non chiari

08/03/2012 di Redazione
Iran al voto, dati non chiari

I dati ufficiali fanno emergere un plebiscito contro il presidente in carica Ahmadinejad, che vede l'inizio del tramonto della propria carriera politica. Il ministro degli interni iraniani ha dichiarato che la partecipazione alle elezioni è stata del 65 per cento della popolazione. Gli aventi diritto al voto sono 48 milioni 288mila 799 coloro che hanno votato sono 26 milioni 472mila 760 persone, ma facendo i calcoli si tratta del 55 per cento, un dato comunque gonfiato. La partecipazione a Tehran è stata data ufficialmente al 48 per cento, nonostante reporter italiani avessero visto seggi completamente vuoti: nel caso della capitale si è trovato un escamotage diminuendo di circa 2 milioni 600 mila il numero degli aventi diritto. L'ex-presidente riformista Khatamì si è recato ai seggi scatenando la rabbia dei suoi sostenitori, dopo aver annunciato che non avrebbe votato per protesta. L'Assemblea Consultiva Islamica ha dichiarato che non tollererà più presidenti che mettono in discussione il suo ruolo. Neanche la sorella di Ahmadinejad, Parvin,  ha avuto un buon risultato. "Abbiamo le prove che nella mia sezione ci sono stati brogli elettorali, presenterò certamente ricorso!" si lamenta Parvin. Nessun partito ha preso la maggioranza assoluta, ma entrambi i partiti di maggioranza relativa della coalizione conservatrice sono particolarmente vicini al Leader Supremo e insieme raggiungono il 75 per cento. Sebbene la linea politica esibita sia ostile ad Ahmadinejad, i due partiti vincitori accolgono anche politici a lui vicini. Probabilmente il presidente verrà accompagnato gentilmente verso la scadenza naturale del suo mandato, nel 2013, senza grandi scossoni. Manca ancora un anno alle elezioni presidenziali del 2013 e la sfida con il leader supremo per far eleggere un proprio delfino resta aperta. Come andrà a finire?