Materne comunali: supplenze in tilt. Liste vuote e bambini rimandati a casa

29/03/2012 di Redazione
Materne comunali: supplenze in tilt. Liste vuote e bambini rimandati a casa

Supplenze in tilt nelle scuole materne comunali. L'allarme arriva dai Municipi, che spiegano: "Le liste municipali a cui attingere per sostituire il personale assente non vengono aggiornate da anni e ormai sono quasi esaurite". Ciò significa che, quando una maestra è ammalata, a volte non si riesce a trovare una supplente in tempo utile e i bambini vengono smistati in altre classi.

La situazione è particolarmente grave nel XV municipio, dove è accaduto anche "che i bambini siano stati rimandati a casa per mancanza di personale" spiega il mini-sindaco Gianni Paris, che aggiunge "ormai siamo al collasso".

La graduatoria per le supplenze nelle materne, nel XV municipio, comprende infatti 37 educatrici, ma  -  togliendo chi ha già trovato lavoro altrove e chi sta coprendo vuoti d'organico o lunghe supplenze - solo 3 ormai sono disponibili e non bastano a sopperire alle assenze giornaliere - mediamente 40 al giorno- nelle 17 scuole. Per questo, i presidenti dei consigli delle scuole d'infanzia e dei comitati di gestione dei nidi del territorio, su cui si registra un problema analogo, hanno scritto una lettera al sindaco Gianni Alemanno e all'assessore alla Scuola Gianluigi De Palo chiedendo un "tempestivo intervento risolutivo".

Le difficoltà, infatti, non riguardano solo il XV municipio: anche nel XVI la lista delle supplenti per le materne è composta solo da tre persone per un totale di 10 scuole da coprire. Nel XVII municipio, invece, la graduatoria comprende 100 insegnanti, ma di questi solo 16 sono disponibili "e spesso non bastano a far fronte alle assenze nelle nostre 6 scuole d'infanzia  -  spiega il presidente del municipio, Antonella De Giusti  -  tanto che a volte i bambini senza maestra vengono ridistribuiti nelle altre classi. Ma la situazione sta diventando insostenibile".

Si registra lo stesso problema anche nel centro storico e nel X municipio, dove "le educatrici disponibili sono 21, ma spesso non sono sufficienti, tanto che dobbiamo ricorrere alle liste dei municipi limitrofi o a quelle dei nidi" spiega il delegato alla Scuola del X, Alfredo Capuano.

L'assessore De Paolo risponde dichiarando  "Abbiamo bandito un concorso pubblico per 300 insegnanti della scuola d'infanzia, per il prossimo anno il problema sarà risolto". Ma il vicepresidente della commissione scuola, Paolo Masini (Pd) obbietta: "Prima di assumere nuovo personale, si dovevano stabilizzare le 129 educatrici precarie già in servizio da anni". Educatrici che dal 2005, dopo essere risultate idonee in un analogo concorso pubblico, lavorano nelle scuole del Campidoglio e ora hanno scritto una lettera al ministro del Lavoro, Elsa Fornero, per raccontare la propria "odissea" e chiedere di essere stabilizzate.