Piano rifiuti: proroga per Malagrotta, rivedere i 7 siti prescelti

29/03/2012 di Redazione
Piano rifiuti: proroga per Malagrotta, rivedere i 7 siti prescelti

Pubblichiamo di seguito la nota diffusa dal Ministro Clini a seguito del vertice che ha tenuto con Regione, Comune di Roma, Provincia di Roma ed il Commissario governativo per la chiusura della discarica di Malagrotta e l'emergenza rifiuti a Roma.

"Il ministro Clini, il cui intervento nella delicata questione dei rifiuti romani è stato chiesto il 10 marzo scorso, ha consegnato, nel corso della riunione di oggi alla Regione, al Comune di Roma, alla Provincia di Roma e al commissario governativo per la chiusura della discarica di Malagrotta, un documento che propone il passaggio da una prospettiva di sola emergenza alla previsione di un vero "piano speciale per Roma" basato su una prospettiva organica che punta alla piena efficienza del ciclo integrato dei rifiuti. La logica del Ministero tende verso un approccio in chiave industriale che punti a trasformare il rifiuto da costo in risorsa anche economica. Una impostazione che consentirà, anche in una prospettiva di collaborazione pubblico-privato, di valorizzare le grandi competenze e capacità del territorio, incluso il coinvolgimento del sistema creditizio per integrare il sostegno ai necessari investimenti funzionali alla sostenibilità economica dei nuovi obiettivi. In particolare il "Piano per Roma", prevede misure per prevenire l'emergenza e attuare le normative europee e nazionali, da avviare tutte in modo contestuale per programmare e garantire la gestione integrata del ciclo dei rifiuti di Roma.
In particolare il Piano prevede:
- La riduzione della quantità di rifiuti da conferire agli impianti di trattamento e quindi in discarica o termovalorizzatore. privilegiando la raccolta della frazione umida per la produzione di compost di qualità In questa prospettiva il Ministero è disponibile a sostenere il Comune di Roma con un programma straordinario, allo scopo di raggiungere progressivamente nel triennio 2012-2014 l'obiettivo del 50% di materiale recuperato e la corrispondente riduzione dei rifiuti da conferire agli impianti di trattamento o in discarica.
-Rendere pienamente efficienti gli impianti di trattamento meccanico-biologico dei rifiuti (TMB), al fine di ridurre la quota di rifiuti da conferire in discarica ed aumentare la frazione recuperata, nonché quella destinata al recupero energetico. A tal fine è necessario: conseguire l'obiettivo di destinare al conferimento in discarica nel triennio 2012-2014 non oltre il 40% dei rifiuti trattati negli impianti TMB; selezionare la frazione umida per la produzione di biostabilizzato, con l'obiettivo di raggiungere nel triennio 2012-2014 almeno il recupero del 15% del rifiuto trattato; selezionare la frazione destinata al recupero energetico, con l'obiettivo di raggiungere nel triennio 2012-2014 almeno il recupero del 25% del rifiuto trattato.
Per raggiungere questi obiettivi il Ministero è disponibilea sostenere il Comune e la Provincia di Roma con un programma straordinario. A tal fine il dicastero si propone di sottoscrivere entro il 30 aprile 2012 un accordo di programma ed un piano operativo con il Comune di Roma, La Provincia di Roma,la Regione Lazio e le aziende titolari degli impianti TMB (Malagrotta 1 e 2, AMA Rocca Cencia e Via Salaria), degli impianti per la preparazione del compost (AMA Maccarese), e degli impianti di recupero energetico (GAIA Colleferro, ACEA San Vittore e gassificatore di COLARI Malagrotta) presenti nella Regione Lazio. In questo ambito si inquadra l'individuazione di nuovi siti di discarica come "soluzione residuale" ove conferire entro il 2014 non più del 20% del rifiuti trattati. L'individuazione deve avvenire nel pieno rispetto delle direttive europee in materia di rifiuti solidi urbani e di tutela delle acque. A questo proposito si vedano le valutazioni sintetiche sui sette siti preliminarmente indicati dalla Regione Lazio e considerati dal Commissario Delegato . Anche per si ritiene opportuno tendere ad un rafforzamento del mandato del Commissario delegato, in termini temporali, di ricerca e verifica di ulteriori siti e della fase di avvio di una piena e corretta gestione del ciclo integrato dei rifiuti, in linea con le direttive europee e con le normative nazionali in materia di rifiuti. Nell'ambito degli accordi di programma sopra indicati, dovrà anche essere definita la procedura per la verifica di adeguatezza ed eventuale revisione delle vigenti tariffe, in relazione alla sostenibilità degli obiettivi descritti, con la collaborazione di Regione, Provincia  e Comune. Inoltre considerato l'interesse nazionale per la prevenzione dell'emergenza rifiuti a Roma, le misure indicate dovrebbero essere incluse in un provvedimento urgente, che consenta sia procedure accelerate che la dotazione di risorse adeguate. A questo scopo è intenzione del ministro sottoporre alla valutazione del CDM la possibilità di adozione di un apposito decreto legge o diversa iniziativa finalizzata alla realizzazione in tempi certi e con procedure semplificate degli interventi previsti, incluso il rafforzamento e l'ampliamento della portata e dei termini del mandato commissariale. Infine Clini ha chiesto un incontro, da tenersi dopo Pasqua, con il commissario europeo all'ambiente Janez Potoċnik per discutere della situazione dei rifiuti a Roma e delle misure previste."

Non tardano a mancare le riflessioni ed il cauto ottimismo del Comitato Zero Waste Lazio

"La situazione è in movimento, ed esprimiamo un cauto ottimismo legato al fatto che si inizia finalmente ad inquadrare il problema dell'avvio di tutte le fasi di trattamento, e non solo dello smaltimento come sinora accaduto.Evidentemente l'intervento al tavolo del Ministero ha avuto effetto, e come si nota anche Clini parla oggi di un "PIANO PER ROMA", a cui ovviamente riteniamo possa essere considerata oggi in campo la proposta della nostra RETE abbinata alla DELIBERA PER ROMA.  Faccio notare che, afferma Massimo Piras, oggi finalmente si inizia a capire che non ci sono altre strade, salvo l'individuazione di piccole discariche di servizio ma solo a margine dell'avvio della raccolta porta a porta e della selezione del rifiuti indifferenziato ancora temporaneamente prodotto.
chiediamo ancora e chiederemo anche sabato:
1) che si blocchi con urgenza il conferimento di "talquale" in discarica, 
2) che si esca dalla filiera di produzione del c.d.r. riconvertendo gli impianti ama di tmb a recupero di materia, 
3) che si avvii immediatamente un programma di estensione del porta a porta a tutta la citta' di roma, comprese le isole ecologiche e di riuso
4) che si costruiscano gli impianti di riciclo del secco e quelli per l'umido sia in modalita' anaerobica che aerobica."

leggi il  "Piano per Roma" diffuso dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del Mare