Rosarno si mobilita contro la Fanta

08/03/2012 di Redazione
Rosarno si mobilita contro la Fanta

Oltre 100 trattori degli agricoltori della Coldiretti sono arrivati a Rosarno da tutta la piana di Gioia Tauro per dire "No all'aranciata che spreme agricoltori, lavoratori e inganna i consumatori", una mobilitazione che vede il coinvolgimento anche del Comune di Rosarno. "Una mobilitazione per dire Sì alla Solidarietà, Sì alla crescita economica dei territori, Sì ad una agricoltura di qualità, Sì alla giusta remunerazione del prodotto e del lavoro e Sì a chi produce e dà lavoro vero".

"Migliaia di lavoratori del comparto, italiani ed extra-comunitari, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali, regionali e nazionali sono in città - ha affermato la Coldiretti - per denunciare le motivazioni alla base dello sfruttamento sia degli agricoltori che dei lavoratori". Secondo un'analisi della confederazione, per un'aranciata venduta sugli scaffali a 1,3 euro al litro, agli agricoltori vengono riconosciuti solo 3 centesimi per le arance contenute, del tutto insufficienti a coprire i costi di produzione e di raccolta. Tre, secondo la Coldiretti, sono le ragioni dello sfruttamento: le bevande in vendita contengono solo il 12% di vero succo, le arance sono pagate ai produttori calabresi 8 centesimi al chilo e le etichette non contengono le indicazioni della vera origine, permettendo che i concentrati importati dal Brasile siano spacciati come "made in Italy".

Dopo le accuse sullo sfruttamento del lavoro con il pagamento di pochi centesimi per un chilo di arance, rilanciate da The Ecologist, l'annuncio della mobilitazione ha già avuto come effetto positivo la ripresa del dialogo con Coca Cola Corporation, titolare del marchio Fanta, che aveva annunciato non voler più acquistare le arance calabresi. La compagnia ha quindi annunciato di non voler abbandonare il mercato calabrese e ha confermato il proprio impegno ad acquistare il 100% del succo di arancia per la produzione della Fanta per il mercato italiano dai produttori italiani. L'annuncio era atteso dagli agricoltori della zona di Rosarno che erano scesi in piazza, oltre che per i motivi prima esposti, anche in seguito alla diffusione di notizie su un possibile mancato rinnovo del contratto di fornitura con Coca Cola ed è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa indetta dal ministro per le Politiche agricole,Mario Catania, con i vertici dell'azienda. Il colosso americano ha inoltre affermato l'intenzione di incrementare gli acquisti di prodotto rispetto allo scorso anno e di proporre un programma triennale per stabilire le caratteristiche dei futuri contratti d'acquisto. Il presidente di Coldiretti Calabria, Pietro Molinaro ha espresso apprezzamento per questo annuncio. "Però come Coldiretti Calabria - ha aggiunto - diciamo a Coca Cola che questo impegno a continuare deve comportare anche la modifica del rapporto contrattuale con i produttori. Occorre pensare ad un contratto pluriennale che abbia alla base il riconoscimento e la remunerazione dei costi di produzione, che sono ad oggi quantificati in 15 centesimi a chilogrammo di arancia. E questo al fine di gratificare i lavoratori, ed in particolare gli extracomunitari, ovviamente senza che questo determini un aumento di prezzo a carico del consumatore.  Basterebbe - continua - pagare le arance ai produttori qualche centesimo di più rispetto agli 8 centesimi al chilo attuali, aumentare di alcuni punti percentuali oltre il 12 per cento il succo di agrumi nelle bibite e indicare l'origine delle arance sulle etichette delle bottiglie per spezzare, con trasparenza e legalità, la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro ed il suo prodotto". "È significativo comunque - ha concluso Molinaro - che la situazione si sia sbloccata nel giorno in cui abbiamo promosso la nostra mobilitazione a Rosarno in favore dei produttori agrumicoli e dei consumatori".