Servizio Civile Nazionale

22/03/2012 di Redazione
 Servizio Civile Nazionale

Gli ultimi due anni per il Servizio Civile sono stati i più duri. Una progressiva riduzione delle possibilità per i giovani di essere parte attiva e solidale della società. Nel 2011 il Parlamento approva in via definitiva la Finanziaria 2011 con il taglio del 40% , da 110 milioni di euro a 68, dei fondi per gli avvii del 2012. Sicuramente lontani i tempi dei 299 milioni stanziati nel 2008. Il 13 dicembre del 2011 con la caduta del Governo Berlusconi, si dimette anche Lorenzo Borea, e da allora la delega per il Servizio Civile è in mano ad Andrea Riccardi, Ministro per la Cooperazione internazionale e l'integrazione, che ancora non ha nominato il nuovo responsabile dell'UNSC. Ma i guai non finiscono qui, infatti a gennaio del 2012 nuovo blackout: un'ordinanza del tribunale di Milano, causa il blocco per 18.000 giovani selezionati per il 2012. il Tribunale accoglie il ricorso per discriminazione di un 26enne pachistano, domiciliato in Italia, escluso dal servizio perché cittadino non italiano. Dopo una forte mobilitazione il 26 gennaio con una delega arriva uno sblocco. E il servizio Civile può ripartire. Ma i blocchi non finiscono qui, infatti erano belli i tempi in cui tutti i giovani prendevano servizio contemporaneamente e si potevano confrontare sulle attività che svolgevano presso i diversi enti. Oggi è impossibile. Infatti nonostante il bando sia del 20 settembre, i progetti prendono avvio a singhiozzo. I soldi, non ci sono e occorre utilizzare quelli di due anni per coprire un anno. E il futuro? Ad oggi  per gli enti accreditati non è previsto un nuovo bando