Siria continuano gli scontri

01/03/2012 di Redazione
 Siria continuano gli scontri

Si è svolto domenica 26 febbraio il referendum per la riforma costituzionale, più di 14 milioni di siriani sono stati chiamati ai 14.185 seggi elettorali. L'affluenza e' stata del 57%. Ed è stato approvato con l'87% di voti favorevoli il testo della nuova costituzione introdotto dalle autorita' siriane. Il referendum mette fine al monopolio decennale del partito unico Baath ed il presidente è eleggibile per un massimo di due turni di 7 anni l'uno. La metà dei parlamentari siriani dovrà essere composta da lavoratori e contadini. Intanto però il conflitto con i ribelli non si placa. Ad Homs fonti dell'opposizione denunciano la strage, apparentemente compiuta dalle milizie filo governative, di 64 giovani fuggiti dal quartire di Bab Amro circondato dall'esercito.La Croce Rossa internazionale ha comunicato di aver distribuito aiuti umanitari a 12 000 abitanti di Hama e di essere in trattative con governo e gruppi d'opposizione per entrare ad Homs. Per il Segretario di Stato americano Hillary Clinton il referendum "è ipocrita e sarà usato da Assad per giustificare ció che sta facendo agli altri siriani". "E´ a dir poco una burla cinica", afferma durante la sua visita in Marocco. Gli fa eco il ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle, per cui "voti fantoccio non possono essere un contributo alla risoluzione della crisi".