Siria, verso una risoluzione pacifica?

29/03/2012 di Redazione
Siria, verso una risoluzione pacifica?

Kofi Annan ha annunciato che il regime siriano ha accettato il piano di pace composto da sei punti, proposto dalla comunità internazionale. Annuncio importante ma da prendere con cautela, già in passato la Siria non aveva rispettato gli accordi presi.

Il piano di pace è composto sostanzialmente da sei punti:
1. Necessità di avviare un processo politico che ascolti le richieste e le preoccupazioni di tutto il popolo siriano.
2. Supervisione delle Nazioni Unite affinché cessi la violenza armata in tutte le sue forme, da parte di tutte le fazioni, per proteggere i civili. In particolare:
a) ilgoverno siriano deve rinunciare all'uso dell'esercito e di armi pesanti nei centri abitati, dai quali deve iniziare a ritirare le proprie truppe.
b) anche l'opposizione dovrà rinunciare a ogni azione contro le autorità siriane e le forze di sicurezza.
3. Tutte le parti devono assicurare e non ostacolare l'assistenza umanitaria dovunque avvengano scontri.
4. Le autorità siriane dovranno velocizzare il rilascio dei prigionieri politici. 
5. Le autorità siriane devono assicurare libertà di movimento ai giornalisti nel paese.
6. Le autorità siriane devono rispettare la libertà di associazione e lo svolgimento di manifestazioni pacifiche.
Allo stesso tempo però, testimoni riferiscono che le truppe fedeli a Bashar al Assad hanno preso d'assalto luoghi in cui i ribelli si erano rifugiati. Combattimenti tra esercito regolare e ribelli dell'Esercito libero siriano sono segnalati anche dall'Osservatorio siriano per i diritti umani (Osdh) in varie località della Siria, in particolare a Maaret al Numan, nella provincia nord-occidentale di Idlib. Violenze sono segnalate anche in diversi centri delle province di Hama e Homs.

L'accettazione del piano di pace da parte di Damasco è "un importante passo iniziale, che potrebbe porre fine alla violenza e allo spargimento di sangue", ha commentato Annan. E potrebbe "fornire aiuti, e creare un ambiente favorevole a un dialogo politico in grado di soddisfare le legittime aspirazioni del popolo siriano".  Seguiremo con attenzione l'evoluzione della situazione dopo un anno di feroce repressione delle aspirazioni democratiche del popolo siriano.