Strasburgo condanna l’Italia sui respingimenti

01/03/2012 di Redazione
Strasburgo condanna l’Italia sui respingimenti

La Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per i respingimenti versola Libia. Ilcaso risale al 6 maggio2009, a 35 miglia a sud di Lampedusa, in acque internazionali, le autorità italiane intercettano una nave con a bordo 200 persone di nazionalità somala ed eritrea. I migranti sono stati trasbordati su imbarcazioni italiane e riaccompagnati a Tripoli contro la loro volontà, senza essere prima identificati, ascoltati né preventivamente informati sulla loro effettiva destinazione. I migranti non hanno avuto alcuna possibilità di presentare richiesta di protezione internazionale in Italia. Di queste 200 persone, 24 (11 somali e 13 eritrei) sono state rintracciate e assistite in Libia dal Cir e hanno incaricato gli avvocati Anton Giulio Lana e Andrea Saccucci dell'Unione forense per la tutela dei diritti umani di presentare ricorso dinanzi alla Corte europea dei diritti dell'uomo". Una sentenza storica della Corte Europea dei diritti umani di Strasburgo che condanna l'Italia all'unanimità. E' stato violato l'articolo 3 della Convenzione sui diritti umani, quello sui trattamenti degradanti ela tortura. Ilnostro Paese dovrà versare un risarcimento di 15mila euro più le spese a 22 delle 24 vittime.