Testaccio e la disputa dei fruttaroli

22/03/2012 di Redazione
Testaccio e la disputa dei fruttaroli

La guerra dei fruttaroli potrebbe arrivare ad una tregua. La disputa che vede opposti i verdurai del mercato rionale di Testaccio e i contadini che organizzano la vendita diretta in città nei fine settimana sembra destinata a chiudersi con un accordo. Dopo il ricatto dei commercianti del rione, il primo Farmer's market di Roma, e anche il più famoso perché all'interno dell'ex Mattatoio a Testaccio, sembra che si sposterà. Al vaglio i nuovi spazi: un'area potrebbe essere quella dell'ormai semi deserto mercato rionale coperto di via Baccina, nell'ex Suburra. Il Campidoglio, che ha ceduto all'aut aut dei fruttivendoli rionali, sta definendo la «soluzione alternativa», come ha annunciato il presidente della commissione Commercio Ugo Cassone.

L'ultimatum è arrivato nei giorni scorsi da fruttivendoli e titolari di banchi vari nel vecchio mercato del rione. «Il farmer's market nell'ex Mattatoio è il primodei nostri problemi  - afferma il presidente del Nuovo mercato Testaccio, Mauro Sartor - perché l'ortofrutta ne avrebbe risentito moltissimo: il messaggio che è tutto "bio" e venduto direttamente dai produttori ha fatto sì che la gente il sabato vada lì e faccia incetta di frutta e verdura e poi durante la settimana snobbi l'ortofrutta del nostro mercato: lì nell'arco di200 metric'è un'inflazione di questo tipo di offerta». Ecco perché, secondo gli operatori, gli agricoltori del farmer's market dovrebbero traslocare in una nuova sede, più lontano.

L'aut aut è stato ascoltato: «Ho chiesto al sindaco di trovare una soluzione alternativa - afferma il presidente della commissione Commercio del Campidoglio Ugo Cassone - abbiamo deciso di andare incontro alle esigenze degli operatori, perché riteniamo giusto che quando si apre un mercato nuovo, si apra nelle migliori condizioni».

Frequentatissimo dai romani nei due giorni di apertura, il sabato e la domenica, all'interno dell'ex Mattatoio dovela «Cittàdell'altra economia» è diventata un simbolo, i banchi con la vendita diretta dei produttori sono visti come concorrenza sleale dagli operatori del più tradizionale mercato di Testaccio. Eppure non è che il più piccolo dei mercati contadini di Roma, secondo a quello di Coldiretti che si tiene nei fine settimana a San Teodoro, nell'ex mercato ebraico del pesce.

Il Comune ha deciso quindi di separare i contendenti, spostando i contadini i quali hanno accettato, ma non senza aver posto, a loro volta, una condizione: «Noi da lì ci sposteremo solo un minuto dopo che "loro" si saranno insediati nel nuovo mercato - afferma il presidente della Coldiretti del Lazio Massimo Gargano - e un minuto dopo che sono state individuate le altre due aree per la vendita dei nostri prodotti a chilometro zero. Il sindaco ce ne ha promesse quattro",  oltre all'ex Mattatoio ad oggi un altro punto vendita è a Corviale, mentre a via di San Teodoro sono insieme ad altre associazioni, formando «Campagna amica».

La nuova sede, la «soluzione alternativa» al Mattatoio sarebbe stata individuata, come ha saputo in anteprima Corriere.it: «Una possibilità è nell'ex mercato di via Baccina nel cuore di Monti - spiega Massimo Gargano - È un posto storico e di grande valore, andrebbe benissimo». Sempre e solo per il sabato e la domenica? «Le nostre sono imprese agricole - risponde il presidente della Coldiretti - durante la settimana facciamo l'altro lavoro, gli agricoltori».

La loro idea è, però, ben diversa da quella degli operatori di Testaccio che li sentono incombenti: «Secondo me - dice Gargano - gli amici di Testaccio non hanno nessuna intenzione di trasferirsi nella nuova struttura. E quindi hanno deciso di porre per prima questa condizione, poi ne porranno altre e altre ancora. Per questo noi ce ne andremo solo quando avranno già iniziato il trasloco» che è già slittato ben oltre la fine di aprile. Effettivamente i fruttaroli di Testaccio hanno sollevato numerose questioni al Comune tra cui quella delle soste a rotazione dei banchi di generi vari, l'onere della riparazione di una fognatura rotta, piccole opere di muratura e teloni mancanti.

Che il Farmer's market, così come quello di via di San Teodoro nell'ex Mercato del pesce, o i tanti della Coldiretti del sabato e della domenica abbiano un gran successo, non ci sono dubbi: per andare a far la spesa all'ex Mattatoio ci si muove perfino da Prati o dai Parioli, oltre che dal centro storico. Lo spostamento, se e quando avverrà non danneggerà poi così tanto gli agricoltori, quanto invece impoverirà l'offerta della Citta dell'Altraeconomia.