Universitari: dove sono le borse di studio regionali?

08/03/2012 di Redazione
Universitari: dove sono le borse di studio regionali?

La lotta degli universitari romani per ottenere l'erogazione della prima rata delle borse di studio Laziodisu sembrava aver portato i suoi frutti, in realtà i fondi sono pochi e molti studenti,  pur con i requisiti, non avranno nulla. E l'ente per il diritto allo studio rischia di non poter provvedere a mense e residenze. Dopo l'occupazione degli uffici di via Cesare De Lollis e il sit in contro i ritardi dell'Azienda regionale per il diritto allo studio che, da settimane, non licenziava i mandati di pagamento per le borse riservate agli studenti vincitori, mercoledì 29 febbraio i soldi sarebbero finalmente arrivati (si parla di 9 milioni di euro) e nelle prossime due settimane (a partire dal 12 marzo, annuncia Laziodisu) i ragazzi dovrebbero ricevere la prima tranche. Ma l'impasse, spiegano gli studenti, non è superata. Negli ultimi due anni, infatti, sono aumentati in misura esponenziale gli «idonei non vincitori», ovvero studenti con requisiti di reddito e di merito che pur in graduatoria non ricevono la borsa per mancanza di finanziamenti. «Di questo passo - rilanciano i rappresentanti degli studenti - quasi nessuno riceverà più la borsa di studio». Molti dei ragazzi rimasti senza borsa presentano un Isee, indicatore della situazione economica equivalente, minore di 16 mila euro.  Nel  2009-2010, il 10% degli aventi diritto non ha ottenuto la borsa (2 mila studenti su 20 mila idonei). E, ultimo dato disponibile, nel 2010-2011, gli «idonei non vincitori» sono saliti a 3 mila su 18 mila ragazzi in graduatoria (quasi il 17%). Il rischio è quindi che questa quota sia destinata a salire. Ma i disagi non si fermano qui. Secondo il calendario indicato sul bando di assegnazione delle borse di studio, la prima rata doveva essere erogata entro il 31 dicembre 2011: invece arriverà il 12 marzo 2012. Per la seconda rata, invece, le matricole dovrebbero ricevere il saldo entro il 31 marzo; i ragazzi iscritti ad anni successivi al primo, invece, entro il 31 giugno. Facile immaginare cosa questo possa comportare per gli studenti, che non possono certo rimandare di mesi il pagamento di affitti e spese e saranno costretti ad anticipare le cifre. Gli universitari temono, però, altri slittamenti. E non sono i soli. "La vera questione, che ci preme ricordare a tutti è un'altra - fanno sapere in una nota congiunta i consiglieri del Pd, Esterino Montino e Marco Di Stefano - per dirla in termini correnti, Laziodisu 'avanza' dalla Regione fondi per oltre 79 milioni di euro, una quantità imponente di denaro che sta letteralmente strozzando l'ente e che ne mette il funzionamento drammaticamente a rischio". Lo sblocco dei pagamenti arretrati, continuano Montino e Di Stefano, "è già qualcosa per gli studenti strozzati da affitti e spese di ogni tipo ormai da mesi per colpa del comportamento irresponsabile della Regione" ma "da quando è entrata in caricala Giunta Polverinii trasferimenti di risorse a Laziodisu hanno subito un drastico crollo - continuano gli esponenti del Pd - tanto che oggi mancano all'ente per il diritto allo studio oltre 48 milioni di euro necessari per finanziare le sue attività istituzionali (mense, residenze universitarie, assistenza agli studenti disabili ecc.), per non parlare degli arretrati pagamenti da parte della regione per oltre 20 milioni di euro per le spese di funzionamento dell'ente". Praticamente, quindi, i mancati trasferimenti della Regione ricadono sui fornitori: "Quanto pensa che potrà resistere Laziodisu - concludono Montino e Di Stefano - con quasi 80 milioni di euro che mancano?".