28 aprile Giornata mondiale vittime amianto

26/04/2012 di Redazione
28 aprile Giornata mondiale vittime amianto

Di seguito pubblichiamo il comunicato diffuso dal Comitato Esposti Amianto Lazio in occasione della Giornata mondiale di vittime dell'amianto del 28 aprile "Per ricordare gli effetti nefasti dell'amianto, che sono morti milioni di persone a causa dell'utilizzo che ne è stato fatto da più di un secolo, che ogni cinque minuti continuano a morire vittime innocenti, che in Italia sono stimati circa 5000 decessi l'anno e che vi sono ben 32 milioni di tonnellate di amianto ancora da smaltire nel nostro territorio. Oggi il problema amianto costituisce una emergenza sanitaria ed ambientale di grande dimensione. Questa giornata non vuol essere solo una commemorazione, ma anche una sollecitazione per tutte le istituzioni assumere con responsabilità iniziative concrete per attuare la normativa in vigore, le bonifiche ambientali nei luoghi di lavoro e di vita, risarcire gli ex esposti e le loro famiglie, applicare il principio di precauzione e del rischio zero. In Italia la legge n. 257/92 ha vietato l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la produzione e la commercializzazione ma non ha vietato l'utilizzo dell'amianto né definito un termine alla sua dismissione graduale tanto che si continuano a respirare le fibre assassine diffuse nell'ambiente e le future generazioni continueranno ad ammalarsi. Con la recente sentenza di condanna del Tribunale di Torino a carico dei proprietari dell'Eternit tutte le istituzioni hanno espresso soddisfazione per aver ottenuto giustizia, anche se in parte: oltre all'Eternit esistono altre multinazionali che non hanno mai pagato e non è mai stata fatta giustizia nei loro confronti. Alle dichiarazioni devono seguire i fatti: vanno bonificati i territori, gli edifici pubblici e privati (con adeguati incentivi fiscali e/o finanziari) stabilendo una volta per tutte l'effettiva obbligatorietà giuridica delle bonifiche. E' inaccettabile che a fronte della pericolosità dimostrata e della strage umana causata dall'amianto, vi sono ancora paesi produttori (Russia, Canada, Cina, Brasile….) che lo esportano in paesi in via di sviluppo (Africa, Asia, America Latina...) dove le forme di protezione sanitaria e sociale sono quasi inesistenti! Al bando l'amianto in tutto il mondo!"