Ama, costi lievitati e servizi inefficienti

12/04/2012 di Redazione
Ama, costi lievitati e servizi inefficienti

Legambiente nell'ultimo studio effettuato, ha rielaborato i numeri del Comune sui costi dell'Ama, in 5 anni costi lievitati del 44,9%. Da 488 milioni e 621mila euro nel2007 aoltre 708 milioni nel 2011, compresa l'Iva, che è stata reinserita. La direttrice di Legambiente  Cristiana Avenali afferma "E per il 2012  circolano proposte di ulteriore aumento, fino a 730 milioni di euro". Cifre da capogiro se si pensa che non sono fissate da nessun contratto di servizio, l'ultimo risale infatti, al 2006, poi  solo piani finanziari approvati annualmente dall'assemblea capitolina. Continua Cristina Avenali  "Sono costi altissimi che pesano sui cittadini sotto forma della Ta. Ri. senza il corrispettivo di un miglioramento del servizio, quantificabile nel raggiungimento degli obiettivi di legge della raccolta differenziata e nella diminuzione dei rifiuti in discarica". L'Authority nel suo rapporto di gennaio 2012: "Dal 2006 al 2011 i piani finanziari hanno aumentato le prestazioni rispetto agli accordi contrattuali e conseguentemente i finanziamenti richiesti, senza tuttavia raggiungere analoghi miglioramenti in termini di qualità del servizio e di risultati ambientali". Durissime le conclusioni dell'Authority: "Anno dopo anno, nonostante l'inefficacia rispetto al mantenimento degli impegni, sono stati approvati stanziamenti di risorse crescenti per finanziare attività evidentemente non efficaci nel raggiungimento degli obiettivi". A marzo, un altro studio dell'Agenzia sulla "Spesa delle famiglie per i servizi pubblici locali" denunciava che quello dei rifiuti rimane l'unico servizio con tariffe alte e scarsa efficacia ambientale, ossia differenziata e quantità di rifiuti in discarica. L'analisi dei contratti di servizio e i piani finanziari, fa notare come la percentuale della differenziata diminuisca con il tempo e invece, aumentino i rifiuti gettati a Malagrotta. Nel2005 l'obiettivo della differenziata è fissato al 25,1%, nel 2006 al 31,1, nel 2007 al 26%, nel 2008 al 27%, nel 2009 al 21%, nel 2010 al 24%. Invece, l'obiettivo fissato per le tonnellate di rifiuti in discarica ha un andamento altalenante: un milione nel 2005, 824mila tonnellate nel 2006, 910mila nel 2007, 584.600 nel 2008, 712mila nel 2009, fino a risalire a oltre un milione nel 2010. Continua Cristiana Avenali "Alla luce di queste cifre non si giustificano le tariffe elevatissime che sono costretti a pagare i romani. Tra l'altro l'ennesima proroga del vecchio contratto, siglato nel 2004, è scaduta il 31 marzo. Cosa farà il Campidoglio?".