Denuncia dei comitati Nopup parcheggi Flaminio a rischio esondazione

12/04/2012 di Redazione
Denuncia dei comitati Nopup parcheggi Flaminio a rischio esondazione

Diversi quartieri di Roma, e nello specifico la zona del Flaminio e quella sul lato destro di ponte Milvio, a rischio esondazione. Un muro di argine che dovrebbe essere alzato e tanti parcheggi interrati a rischio. Questo il contenuto di un dossier, arrivato sul tavolo della Commissione speciale sicurezza, presentato dal Coordinamento dei Comitati NoPup. Un documento allarmante che sottolinea il rischio già certificato dal Piano di assetto idrogeologico approvato ufficialmente il 10 novembre 2006, con un livello d'allarme R3. Il dossier dei comitati ricorda che, il 27 novembre del 2009, il Dipartimento per la Protezione Civiledella presidenza del Consiglio dei Ministri e il presidente della Regione Lazio approvarono un Piano generale di interventi indifferibili in cui era compreso la "realizzazione del muretto di sponda di sinistra del fiume Tevere nel tratto a monte di ponte Milvio" per un costo di 770 mila euro. Ma i lavori del muro, a distanza di due anni e mezzo, non sono ancora stati avviati, mentre nel quartiere ci sono tantissime persone, soprattutto anziane, che vivono in locali seminterrati. Ma la denuncia dei Comitati non si limita a questo. Al Flaminio sarebbero, infatti, previsti nove nuovi parcheggi interrati in un chilometro quadrato per un totale di 1388 posti auto. Per farsi un'idea del giro di affari: considerando che i box vengono venduti ad una cifra media di 90 mila a box, si ottiene un ricavo lordo di 90 milioni di euro, con un guadagno netto di 55 milioni, senza considerare i ricavi dei 380 posti a rotazione e in abbonamento. La domanda dei Comitati però è: si possono costruire locali interrati fino a quando non viene innalzato l'argine del Tevere? L'Autorità di bacino del fiume e l'Ardis nel 2007 avevano sottolineato l'impossibilità di una tale opera. Afferma dunque Anna Maria Bianchi, portavoce del Coordinamento NoPup "ci chiediamo se gli acquirenti dei box siano stati informati sul rischio". I comitati quindi vogliono "porre alcune semplici domande alla Commissione sicurezza, al direttore dell'Ufficio emergenza traffico e al delegato ai parcheggi Vannini: possono essere firmate nuove ordinanze commissariali (e, a maggior ragione, iniziare la costruzione) dei parcheggi in un'area a rischio R3, anche prima della costruzione del nuovo argine e prima che sia verificata la sua efficacia?" - e continua la Bianci-  "Il parcheggio di piazza Gentile da Fabriano può superare il collaudo ed essere aperto al pubblico, garantendo la necessaria sicurezza per gli utenti e i loro beni, stando la situazione attuale? L'atto notorio prescritto dall'Ardis, con cui la società deve dichiarare il rischio sommergibilità del parcheggio interrato, non dovrebbe essere portato a conoscenza anche dei potenziali acquirenti del box? Sono state previste le coperture assicurative necessarie?". La richiesta dei comitati è chiara "chiediamo che vengano messe in atto al più presto tutte le misure per scongiurare eventi catastrofici in un'area in cui sono già presenti, sotto il livello stradale, altri parcheggi e anche abitazioni".