Egitto: dieci candidati esclusi dalla corsa alle presidenziali

19/04/2012 di Redazione
Egitto: dieci candidati esclusi dalla corsa alle presidenziali

La Commissione Elettoraleegiziana ha escluso dieci candidati, su ventitré, dalle elezioni presidenziali del prossimo 23 e 24 maggio, tre dei quali avrebbero potuto diventare il prossimo presidente egiziano. Tra gli esclusi, infatti, ci sono diverse personalità di spicco, che, almeno secondo i sondaggi, avrebbero ottenuto molti voti alle elezioni. Primo tra tutti il candidato salafita e ultraconservatore Hazem Salah Abu Ismail, che sarebbe stato escluso per via della cittadinanza americana della madre. La notizia dell'esclusione di Abu Ismail, che, secondo alcuni sondaggi, aveva un consenso di poco inferiore al 30%, era già circolata, e nei giorni scorsi migliaia di suoi sostenitori avevano protestato in piazza. Oltre ad Abu Ismail, però, è stato escluso anche Omar Suleiman, ex capo dei servizi segreti nell'era Mubarak, vicepresidente nei giorni delle rivolte e generale dell'esercito, un uomo di cui l'Occidente si è fidato molto negli ultimi anni.  Era il candidato dell' esercito e degli ufficiali che non vogliono perdere i buoni affari  e, secondo i sondaggi, aveva il 20% delle intenzioni di voto degli egiziani. Aveva sorpreso gli osservatori perché era riuscito a raccogliere le 30 mila firme necessarie in meno di quarantotto ore, giusto in tempo per presentarsi, ed è proprio sulla regolarità delle firme che si è giocata la sua esclusione. Sono stati squalificati dalla corsa, inoltre, anche il candidato dei Fratelli Musulmani Khairat El Shater, che aveva deciso all'ultimo di partecipare alle elezioni attirando con questa decisione le critiche di molti laici e attivisti che temono un dominio islamista in Egitto (Fratelli Musulmani e salafiti controllano già il 70 per cento del Parlamento) e Ayman Nour, lo sfidante dell'ex dittatore Hosni Mubarak nelle elezioni presidenziali del 2005. El Shater e Nour sarebbero stati esclusi perché sono stati condannati per vari reati e incarcerati durante la dittatura di Mubarak.  Ayman Nour,  fondatore e leader del partito liberale Ghad al-Thawra, era stato il primo politico ad aver osato affrontare il candidato unico Mubarak alle presidenziali, ma dovrà aspettare sei anni per presentarsi. Gli altri candidati esclusi sono l'avvocato Mortada Mansour, Ibrahim al-Gharib, Ahmed Awad, Mamdouh Kotb, Hossam Khairat e Ashraf Barouma. I candidati esclusi dalla Commissione Elettorale hanno presentato il ricorso, che è stato però respinto. La lista definitiva dei candidati sarà resa nota il 26 aprile. A questo punto, tra i candidati principali rimangono in lizza solo l'ex segretario della Lega Araba Amr Moussa, il medico islamista moderato Abdel Moneim Aboul Fotouh e Mohamed el Mursi, la seconda scelta dei Fratelli Musulmani. Il grande favorito appare oggi Moussa, ma anche Aboul Fotouh, espulso dalla Fratellanza per le sue posizioni troppo liberali, potrebbe aumentare di molto il suo consenso, attualmente fermo intorno all'8 per cento. Dopo le proteste di piazza dei salafiti e la risposta definitiva della Commissione, si è diffuso nel Paese l'allarme rivolte. Diaa Rashwan, ricercatore all'università Al Ahram, spiega però al New York Times che i disordini e le proteste potrebbero in realtà essere causati solo dai salafiti. "Le altre esclusioni - dice - sono politicamente bilanciate e colpiscono sia i volti del passato che i concorrenti islamisti".