Egitto: presto i nomi dei candidati alle presidenziali di maggio

12/04/2012 di Redazione
Egitto: presto i nomi dei candidati alle presidenziali di maggio

In Egitto, il 23 e il 24 maggio si voterà per le elezioni presidenziali, le prime dopo le rivoluzioni del gennaio e febbraio del 2011. Attualmentea governare ilPaese è il Consiglio Supremo delle Forze Armate, detto "SCAF", molto contestato negli ultimi tempi dagli attivisti. Il 30 aprile si aprirà la campagna elettorale. I candidati dovranno essere nati in Egitto da genitori egiziani, non avere doppia nazionalità e non dovranno avere un coniuge straniero. Inoltre, per essere ammessi al voto, i candidati devono avere il supporto di 30 parlamentari egiziani o, le firme di circa 30 mila sostenitori, aventi diritto al voto. Il nome del vincitore, sarà annunciato il 21 giugno dalla Commissione elettorale egiziana, ma l'annuncio potrebbe arrivare anche ai primi di luglio. Le elezioni presidenziali in Egitto sono l'epilogo della rivolta popolare che ha destituito Mubarak. L'elezione del nuovo presidente e il ruolo che questi avrà influiranno ovviamente sulla politica interna del paese per quanto riguarda democrazia, laicità, potere delle forze armate e difesa delle minoranze politiche e religiose, ma soprattutto influiranno sulla politica estera dell'Egitto, sui rapporti con Israele e gli Stati Uniti e sulla questione palestinese. Il nuovo presidente avrà un mandato di 6 anni. Le candidature arrivate alla Commissione sono circa 80, un numero che dovrebbe ridursi nel momento in cui sarà pubblicata la lista ufficiale dei candidati. secondo i sondaggi, i principali candidati alle presidenziali sono sei: Amr Moussa, Hazem Salah Abu Ismail, Abdel Moneim Abul Fotouh, Omar Suleiman, Ahmed Shafik e Khairat El Shater. Mohamed El Baradei, ex capo dell'Agenzia atomica internazionale, si è già ritirato dalla corsa. I principali cabdidati: Amr Moussa, secondo i sondaggi, il favorito. Ex segretario generale della Lega Araba ed ex ministro degli Esteri con Mubarak, in passato molto critico nei confronti della politica estera di Stati Uniti e Israele, soprattutto per quanto riguarda la questione palestinese. Le sue critiche a Stati Uniti e Israele e talvolta anche all'Occidente lo hanno fatto diventare molto famoso, Mubarak aveva deciso, infatti, di liberarsene. Hazem Salah Abu Ismail, avvocato e presentatore televisivo, ultraconservatore salafita, al secondo posto nei sondaggi. In passato voleva rendere obbligatorio il velo per le donne e vietare l'alcol in Egitto, anche per i turisti, così come i giochi d'azzardo. Abu Ismail ha anche detto di voler abolire la Shura, ossia la camera alta del Parlamento egiziano. Ma, si è scoperto negli ultimi tempi che sua madre ha la cittadinanza americana, questo potrebbe fargli perdere parecchi voti tra i salafiti. Abdel Moneim Aboul Fotouh, ex dirigente dei Fratelli Musulmani. È uscito dal movimento perché i Fratelli Musulmani avevano annunciato di non voler candidare nessun loro esponente, vista l'ampia maggioranza di cui dispongono oggi in Parlamento, annuncio poi smentito, vista la candidatura di Khairat El-Shater. Aboul Fotouh corre dunque da indipendente, medico e islamista moderato,  molto popolare tra i giovani musulmani. Molto noto per la sua opposizione a Mubarak. Omar Suleiman, candidato più legato al regime di Mubarak. Ex capo dei servizi segreti, vicepresidente nei giorni delle rivolte e generale dell'esercito, la sua candidatura è stata considerata da molti suoi avversari un affronto a causa del suo passato politico. Suleiman è uno dei politici più vicini all'esercito egiziano ed è stato spesso l'uomo di fiducia delle autorità americane, europee e israeliane. Una sua eventuale elezione rappresenterebbe la maggiore continuità con il regime di Mubarak. Ahmed Shafik, Ex comandante dell'aeronautica militare egiziana, è stato per un breve periodo primo ministro egiziano (da gennaio2011 amarzo 2011, quando si è dimesso) durante la rivoluzione che ha provocato la caduta di Mubarak, molto vicino al Consiglio Supremo delle Forze Armate attualmente al potere. Khairat El Shater, famoso imprenditore ed ex vice guida del movimento dei Fratelli Musulmani in Egitto. La sua candidatura ha fatto scalpore perché i Fratelli Musulmani avevano annunciato di non volere alcun candidato alle presidenziali (per questo Aboul Fotouh era uscito dal partito). Per candidarsi El Shater si è formalmente dimesso dal movimento anche se gli rimane  fortemente legato.  Incarcerato dal regime di Mubarak, è un islamista e grande difensore delle privatizzazioni e del libero mercato.