Giornata della Terra: nulla è realmente inutile e dunque nulla è da sprecare

26/04/2012 di Redazione
Giornata della Terra: nulla è realmente inutile e dunque nulla è da sprecare

Il 22 aprile è stata celebrata la Giornata internazionale della (Madre) Terra. Ormai alla sua 40esima edizione, dal lontano 22 aprile 1970 incui fu celebrata per la prima volta, è riconosciuta da ben 175 nazioni. Infatti nel 2009 l'Assemblea Generale della Nazioni Unite ai sensi della risoluzione A/RES/63/278 ha dichiarato il 22 aprile Giornata Internazionale della Terra. Nel testo del documento si riconosce che "la Terra e i suoi ecosistemi sono la nostra casa" e che "è necessario promuovere l'armonia con la natura e la Terra". Il termine Madre Terra viene utilizzato in quanto "riflette l'interdipendenza che esiste tra gli esseri umani, le altre specie viventi e il pianeta che tutti noi abitiamo." In un articolo pubblicato da "L'osservatore romano" e scritto da Carlo Bellieni si leggono delle interessanti considerazioni "L'ambiente non si difende solo per paura che le risorse finiscano - la paura è una motivazione senza respiro - ma per una certezza: nulla è realmente inutile e dunque nulla è da sprecare. Purtroppo la "società del rifiuto" divide in maniera arbitraria le cose e le persone in "utili" e "inutili". E cerca di disfarsi delle seconde senza porsi eccessivi problemi etici o strutturali sulla fine che faranno questi "rifiuti". È una società che si cura solo di alcune limitate risorse e lo fa unicamente per paura che finiscano: una società che genera dunque un ambientalismo "utilitarista" o minimalista. Una versione di questo atteggiamento è l'ambientalismo estetico, che divide gli esseri viventi in esseri più o meno piacevoli: si preoccupa della scomparsa dei panda ma non di quella dell'antico asino da soma; salvaguarda le "grandi scimmie" dagli esperimenti - come fa una recente direttiva europea - perché "simili all'uomo", ma non il cane o il topo." E continua "C'è però un ambientalismo che non si muove solo perché incalzato dal timore che le risorse finiscano. Ma perché spinto dalla coscienza sociale e umana che ogni cosa ha un senso, e per questo nulla va buttato, nulla va sprecato o sporcato, dato che nulla è senza valore. È l'ambientalismo che si rifà, tra gli altri, alle scoperte su complessità, armonia e caos nella natura fatte dal premio Nobel Ilya Prigogine, il cui alter ego italiano, il chimico ecologista Enzo Tiezzi, significativamente scriveva nel libro The End of Time (2003): "Obbedire alle leggi di natura, rispettarle, non significa rinunciare alla propria libertà".
Anche il il WWF, ha lanciato in occasione della Giornata modniale della Terra la piattaforma «One Planet Food» (http://alimentazione.wwf.it) relativa alla produzione di cibo per un'umanità che ha superato i 7 miliardi e continua a crescere, è una delle cause più importanti del degrado della biosfera. I 130.000 ettari di foreste persi ogni anno per la produzione di olio di palma, soia e foraggi per il bestiame in continua crescita, per sopperire all'incessante richiesta di carne, e gli stock ittici sovrasfruttati per il 29% e a rischio di declino per il 52% impongono all'umanità (se vorrà mettersi al riparo da un futuro oscuro e preoccupante) di imboccare stili di vita che, garantendo un'alimentazione equilibrata e disponibile per tutti, non produca sprechi e devastazioni.
A livello di comportamenti individuali, questi sono i 10 consigli «Salva-Pianeta a tavola» che il WWF propone:
1) Acquista prodotti locali. Secondo la Coldiretti, un chilo di arance importate dal Brasile brucia 5,5 kg di petrolio e libera 17,2 kg di CO2 in più di quelle siciliane;
2) Scegli i prodotti di stagione;
3) Diminuisci i consumi di carne, che contribuisconoall'inquinamento globale (ogni italiano ne mangia 87 chili all'anno);
4) Scegli i pesci giusti e non i più cari e pregiati (ne consumiamo 25,4 chili all'anno);
5) Privilegia i prodotti biologici che non richiedono l'uso di combustibili fossili e di pesticidi;
6) Riduci gli sprechi, mangiando tutto quello che hai acquistato; 7) Evita di comprare prodotti con troppi imballaggi;
8) Preferisci i cibi semplici della nostra insuperabile gastronomia tradizionale;
9) Bevi l'acqua del rubinetto (è ottima!); 10) Cerca di non usare cucine e forni elettrici che divorano molta energia.