Comune di Roma: il giro d’affari dei venditori ambulanti

19/04/2012 di Redazione
Comune di Roma: il giro d’affari dei venditori ambulanti

Aree archeologiche prese d'assalto da venditori ambulanti. Colosseo, Circo Massimo via dei Fori Imperiali, piazza di Loreto, piazza Venezia, Circo Massimo, via di San Gregorio. Camion bar sulle strisce pedonali, alcuni posizionati in luoghi diversi da quelli autorizzati, banchi fuori misura e con merci appese e non consentite. Nulla è cambiato nonostante il polverone alzato negli scorsi giorni. Le forze dell'ordine non intervengono anche se spesso rincorrono solo coloro che cercano di vendere braccialetti anche se non occupano aree archeologiche di gran valore o sono posizionati in luoghi dove i turisti o i cittadini non devono fare grosse gincane per poter passare. Per non parlare delle concessioni per gli spazi agli ambulanti nelle vicinanze delle uscite d'emergenza delle metropolitane. Spazi d'asfalto che si trasformano in licenze, che a loro volta si trasformano in denaro. Posti fissi, a rotazione. Abusivi. Itineranti. Affitti e vendite. Un vero giro d'affari. In vigore solo regole ed emendamenti troppo vecchi. I blitz dei vigili urbani ci sono, e sono anche frequenti ma è anche  vero che quando un posto viene sgomberato, qualche ora dopo i sequestri, qualcuno è già pronto ad occuparlo. In totale il giro d'affari relativo agli ambulanti ha cifre che vanno dalle 5600 per le licenze relative ai mercati rionali, 3100 per i mercati settimanali o periodici, 1300 per le rotazioni regolari, 400 per le rotazioni anomale, 300 posti fissi, 160 urtisti (con banchetto a tracolla), 80 permessi per caldarroste, 68 bibite e sorbetti.