Italia, un Manifesto per garantire il diritto alla salute

26/04/2012 di Redazione
Italia, un Manifesto per garantire il diritto alla salute

"Un operatore sanitario per tutti, ovunque" è lo slogan di un'iniziativa italiana che mira alla realizzazione del diritto alla salute in Italia e all'estero favorendo la cooperazione internazionale. AMREF Italia Onlus, Associazione Medici di origine Straniera in Italia-AMSI, Centro Studi di Politica Internazionale-CeSPI, Federa- zione Nazionale Collegi InfermieriIPASVI, Federazione Nazionale Ordini Medici Chirurghi e Odontoiatri-FNOMCeO,  Osservatorio Italiano sulla Salute Globale-OISG, Società Italiana di Medicina delle  Migrazioni-SIMMU promuovono un manifesto per monitorare l'applicazione in Italia del Codice di condotta sul reclutamento internazionale di personale sanitario dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), approvato nel maggio 2010. Un Codice che mira a evitare che la concorrenza internazionale in materia di "attrazione di personale sanitario" si faccia a spese dei paesi più disagiati.  L'iniziativa nasce dalla constatazione che in Italia non ci sono operatori sanitari in numero sufficiente per far fronte sia all'invecchiamento della popolazione, sia al prossimo pensionamento di molti professionisti, sia, infine, ai mutati modelli di cura. E senza una politica cooperativa comune, il reclutamento unilaterale di operatori sanitari qualificati all'estero, praticato da molti paesi europei, Italia compresa, non può essere la soluzione equa per i Paesi più deboli. Per avere un'idea della misura del problema in Italia, basta guardare il dato sul personale infermieristico: nonostante manchino 71.000 infermieri, sono diminuiti i posti disponibili nelle università specifiche e aumentato di 15 volte dal 2002 al 2010, il numero degli infermieri stranieri attivi in Italia, che oggi rappresentano oltre il 10 percento del totale. Nel maggio 2012, l'Oms inizierà il monitoraggio dell'applicazione del Codice di Condotta da parte dei paesi firmatari. Aderendo al Codice, l'Italia ha assunto un impegno che coinvolge non solo il Governo, ma anche il sistema sanitario, le Regioni, gli ordini delle professioni sanitarie, i datori di lavoro, le agenzie per il lavoro, i soggetti di cooperazione internazionale e la società civile. Il "Manifesto per il rafforzamento del personale sanitario", che nasce alla vigilia della Giornata Mondiale della Salute, ha quindi l'obiettivo di sostenere il monitoraggio dell'applicazione del Codice e di promuovere a livello nazionale il dibattito a esso collegato. L'auspicio degli organizzatori è che l'Italia investa maggiori risorse nella formazione di operatori in modo da rispondere autonomamente ai propri bisogni senza ricorrere al reclutamento attivo di personale sanitario da paesi che già ne hanno pochi. Ma l'intento è anche garantire a questi operatori stranieri che lavorano nel nostro paese tutti i loro diritti e nello stesso tempo rafforzare i sistemi sanitari di origine attraverso interventi di cooperazione internazionale. Il Manifesto è stato predisposto dalla Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) in collaborazione con Amref Italia Onlus, l'Associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi), il Centro studi di politica internazionale (Cespi), la Federazione nazionale collegi infermieri (Ipasvi), la Federazione nazionale ordini medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), l'Osservatorio italiano sulla salute globale (Oisg).