Lavoro: emersione degli illeciti, verso nuove sanzioni

19/04/2012 di Redazione
Lavoro: emersione degli illeciti, verso nuove sanzioni

Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto che recepisce una direttiva comunitaria di tre anni fa:  il datore di lavoro che sfrutta o assume lavoratori privi del permesso di soggiorno rischia pesanti condanne. Anche se condannati con sentenza non definitiva, oltre a una sanzione pecuniaria, non otterranno il via libera a successive attività. Il provvedimento vorrebbe far emergere i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, di reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o alla sfruttamento della prostituzione, o di minori da impiegare in attività illecita, di intermediazione illecita, di sfruttamento del lavoro o di assunzione di lavoratori privi di permesso di soggiorno ovvero con permesso scaduto. Inoltre, spiega il comunicato diffuso da Palazzo Chigi "Al fine di favorire l'emersione degli illeciti si prevede, per le sole ipotesi di particolare sfruttamento lavorativo, che lo straniero che presenta denuncia o coopera nel procedimento penale possa ottenere, a talune condizioni, il rilascio di un permesso di soggiorno di durata temporanea"