Morti bianche in calo nel 2011: non per prevenzione ma per calo del lavoro

26/04/2012 di Redazione
Morti bianche in calo nel 2011: non per prevenzione ma per calo del lavoro

Scende, nel 2011, il numero degli incidenti sul lavoro: gli infortuni registrano una flessione del 6,4% rispetto al 2010, passando da 776 mila a 726 mila circa. Secondo i dati diffusi dall'Inail sarebbero in calo anche i casi mortali, che segnano un -4,4%, da 973 del 2010 a 930 del 2011. Ad anticipare i dati è Giuseppe Lucibello, direttore dell'Inail, che commenta come la tendenza resti "positiva" e come "anche quest'anno siamo sotto il 'muro' dei mille morti sul lavoro". Rispetto alle vittime, dice Lucibello "è certo sempre un dato preoccupante, ma comunque la tendenza alla diminuzione ci incoraggia a proseguire con le iniziative in corso in materia di prevenzione e informazione". Questi miglioramenti però non sono solo il sintomo di maggiore prevenzione, ma anche di meno lavoro. Il direttore generale dell'Inail, infatti, precisa che "ovviamente questi dati sono al netto della crisi, al netto della congiuntura negativa, sfavorevole, che ha comunque contratto l'occupazione". Per quanto riguarda le malattie professionali, il direttore generale spiega che l'Inail disporrà "di dati sufficientemente attendibili nei prossimi mesi, in quanto il ciclo di rilevazione è più complesso e ci obbliga ad attendere l'evoluzione del profilo patologico. Qui la tendenza è inversa: c'è una tendenza all'incremento, ma questo è dovuto al fenomeno dell'emersione e dell'obbligo di denuncia che incombe sui medici competenti e su chiunque abbia notizia, oltre al fatto che talune malattie prima non specificamente individuate, oggi sono contenute in una tabella del 2008 che obbliga la denuncia".