Ostia, avviato il ripascimento spiagge tra polemiche

12/04/2012 di Redazione
Ostia, avviato il ripascimento spiagge tra polemiche

Sono iniziati i lavori di ripascimento delle spiagge di Ostia Levante. Si tratterà di un ripascimento parziale dal quale sarebbero esclusi gli arenili di Ponente per i quali, forse, gli interventi dovrebbero partire il prossimo autunno. I lavori dovrebbero concludersi in circa tre settimane, in concomitanza con l'avvio della stagione balneare, grazie ad un investimento di 15 milioni di euro. Un intervento che era stato previsto già nell'estate dello scorso anno.  Il tratto interessato è compreso tra il Canale dei Pescatori fino alla Bonaccia per una lunghezza di un chilometro e700 metricirca su cui affacciano una decina di stabilimenti. Gli enormi tubi che dovranno "pompare" oltre 350 mila metri cubi di sabbia recuperata al largo di Anzio e "spararla" su arenili dove le ruspe hanno provveduto a spianare e creare delle postazioni, sono già entrati in funzione. A parte qualche dubbio circa la possibilità di rendere fruibili e sicure le spiagge ai turisti ed ai bambini con i grossi cilindri pieni di ruggine in azione nel caso i lavori slittassero,  la novità è stata salutata con soddisfazione dai titolari degli stabilimenti balneari. L'erosione ha infatti inghiottito metri e metri di arenile e la sabbia avrà il ruolo prezioso di rafforzare le spiagge del Lido. Per quanto riguarda i fondi, lo stanziamento resta quello annunciato nel 2011 dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma. Si tratta di 15 milioni di euro ai quali si dovranno aggiungere gli oltre 6 milioni di euro per i cosiddetti "pennelli" da costruirsi sempre a Levante da cui l'intervento è partito. Dovrebbero essere quindi sufficienti tre settimane per rimpolpare le spiagge in attesa dell'ultima draga, la terza, proveniente, sembra, dal mar Baltico. Il macchinario dovrebbe fare la spola 24 ore su 24 tra Anzio ed una stazione situata all'altezza dello stabilimento Kursaal. Sempre che tutto proceda senza intralci: sembrerebbe, infatti, che i pescatori del comune costiero si sarebbero dichiarati contrari all'ulteriore prelievo di sabbia dai fondali di Anzio. Inoltre, il Comitato civico 2013 starebbe per presentare un esposto alla Procura di Roma per tre violazioni del Capitolato Speciale d'Appalto. La prima violazione denunciata sarebbe la mancata ricognizione preventiva, nelle aree determinate al prelievo delle sabbie per il ripascimento, per l'individuazione e la rimozione di eventuali ordigni bellici.  A seguire la mancata esposizione dei cartelli all'esterno del cantiere con indicazione dei nominativi di tutte le imprese subappaltatrici, completi dell'indicazione della categoria dei lavori subappaltati e dell'importo dei medesimi e la mancata delimitazione e recinzione del cantiere, nonché il mancato inghiaiamento e sistemazione delle sue strade di accesso in modo da rendere sicuri il transito e la circolazione dei veicoli e delle persone addette ai lavori. Secondo il comitato "per tutelare come al solito gli interessi dei balneari, si è operato in fretta e in furia andando in deroga a tutto: prelievo delle sabbie sotto costa, nessuna bonifica bellica, nessuna cantierizzazione". Il comitato promette "Vigileremo ogni giorno per evitare che avvengano altri abusi spendendo soldi pubblici".