Pasqua low cost: più pranzi a casa e meno sprechi

12/04/2012 di Redazione
Pasqua low cost: più pranzi a casa e meno sprechi

Calo del 10% negli acquisti di uova e colombe e Pasqua al risparmio per almeno 8 italiani su 10 che l'hanno trascorsa in casa con una spesa complessiva stimata a 1,2 miliardi (-7% rispetto al 2011). E' quanto afferma una ricerca della Coldiretti che evidenzia gli effetti della crisi sulle feste degli italiani. Emerge che la necessità di risparmiare avrebbe spinto gli italiani a preferire una Pasqua casalinga, da parenti o da amici, piuttosto che andare al ristorante. Infatti sono stati solo 4 milioni gli italiani che hanno trascorso la Pasqua al ristorante, con un costo medio di 40 euro ed un totale 172 milioni, in leggero calo rispetto al 2011, mentre le presenze negli agriturismi sono aumentate del 3%. La Pasqua 2012 sarà ricordata, sottolinea la Coldiretti, anche per l'accresciuta sensibilità nei confronti degli sprechi. Il 57% degli italiani ha infatti ridotto lo spreco di cibo per effetto della crisi e tra questi il 47% lo ha fatto facendo la spesa in modo più oculato, il 31% riducendo le dosi acquistate, il 24% utilizzando quello che avanza per il pasto successivo. In  quattro famiglie su dieci si è riscoperto il piacere della preparazione casalinga dei dolci tipici della tradizione di Pasqua, più economiche rispetto all'acquisto di colombe e uova. I prezzi delle uova di Pasqua, infatti, hanno subito quest'anno aumenti fino al 22% e quelli delle colombe fino all'11,9% rispetto allo scorso anno. Tra le preparazioni familiari vince la pastiera napoletana seguita dalla colomba e dalla pizza di Pasqua e dalla treccia pasquale. Più gettonate del solito sono state quest'anno, continua Coldiretti, le economiche uova utilizzate nelle numerose specialità regionali diffuse sul territorio anche se almeno in una famiglia su tre non si è rinunciato alla tradizionale carne di agnello nelle classiche ricette. Dalla ricerca di Coldiretti emerge inoltre più consapevolezza nel fare la spesa: per il 55% degli italiani è aumentato quindi il tempo dedicato alla spesa. Per contenere le spese della tavola senza rinunciare alla qualità, infatti, il 61% degli italiani confronta con più attenzione i prezzi nel momento di riempire il carrello della spesa mentre il 59% va alla ricerca delle offerte più economiche.