Premio Pulitzer: successo dei media online

19/04/2012 di Redazione
Premio Pulitzer: successo dei media online

Grande sorpresa quest'anno dal comitato per l'assegnazione del premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento nel mondo del giornalismo. Per la prima volta, il premio è stato vinto da reporter di due media online: i siti all-news Huffington Post, con l'inviato di guerra David Wood, e Politico.com, con il vignettista Matt Wuerker. "Si tratta di un segno del cambiamento del panorama dei media", ha scritto il New York Times, che a sua volta ha visto assegnare il premio a due suoi giornalisti. L'Huffington Post, che riceve il suo primo Pulitzer, è stato premiato nella sezione giornalismo nazionale, per l'indagine sulle difficoltà che devono affrontare i veterani feriti di ritorno da Iraq e Afghanistan. "Siamo felicissimi e profondamente onorati per il premio, che riconosce sia il valore esemplare degli articoli di David, sia l'impegno dell'HuffPost verso un'informazione originale che riferisce sia del dibattito nazionale che della vita della gente reale", ha commentato Arianna Huffington, presidente e direttore dell'Huffington Post Media Group. Fondato da lei stessa nel 2005 assieme a Kenneth Lerer e Jonah Peretti, l'HuffPost è presto diventato uno dei siti più seguiti negli Stati Uniti e non solo. In breve è stato replicato con un'edizione canadese, una francese e una britannica ed è in preparazione anche una edizione italiana. Politico.com è stato a sua volta fondato cinque anni fa, e come dice il nome è incentrato in massima parte sulla vita politica di Washington, con un focus costante sul presidente. Il suo direttore, Bill Nichols, ha accolto che grande soddisfazione il riconoscimento tributato a Wuerker, sottolineando che il suo lavoro rappresenta una delle "più grandi sfide, per afferrare l'essenza e l'immagine del panorama di Washington, inghiottito da polemiche, ostinazione e menzogna". Secondo Rem Reider, direttore dell'American Journalism Review, l'assegnazione dei premi di quest'anno "é davvero salutare", perché mostra che "i Pulitzer si sono mossi, anche se lentamente, da un focus esclusivo sulla carta stampata. Il mondo è cambiato notevolmente e ci sono molti interessanti sviluppi con le notizie digitali". Il docente della New York University Jay Rosen ha a sua volta affermato che "le notizie di oggi verranno lette come un simbolico punto di svolta", anche se in fondo si tratta solo di un passo in avanti su "una traiettoria iniziata diversi anni fa, quando l'Huffington Post ha iniziato ad assumere giornalisti". L'ormai noto declino della carta stampata, infatti, dura da molto: negli Stati Uniti, negli ultimi trent'anni, i ricavi sono stati in calo costante e risultano dimezzati rispetto al 1984.  Ancora, per dare l'idea dello slittamento nel potere, le vendite combinate di tutti i giornali americani nel 2011 non arrivano ai due terzi del fatturato di Google. In questo panorama risulta quindi davvero interessante la scelta delle assegnazione del premio giornalistico più importante degli States. Sono stati premiati altri media 'tradizionali' quali l'Associated Press (Ap) e, nella sezione foto,la Agence France Press(Afp). L'Afp, che vince per la prima volta, ha conquistato il prestigioso premio per le foto 'breaking news'. Il fotografo è Massoud Hossaini, 30 anni, autore di un'impressionante immagine che mostra l'unica sopravvissuta a un attentato kamikaze, una ragazzina che piange urlando,  in mezzo ai cadaveri della sua famiglia. Associated Press è stata premiata per la sezione del giornalismo investigativo grazie una serie di articoli su un programma segreto della polizia di New York volto a spiare cittadini musulmani. Premiato nella stessa sezione anche The Seattle Times, per un'indagine su una serie di casi di overdose da metadone. Il New York Times conquista tra l'altro il premio nella categoria 'informazioni internazionali' per come l'inviato Jeffrey Gettleman ha coperto la carestia e le guerre in Africa Orientale. Il Pulitzer per il servizio pubblico è andato a The Philadelphia Inquirer per l'inchiesta sulle violenze nelle scuole cittadine. Nessun riconoscimento assegnato invece per il migliore editoriale. Non è stato assegnato neanche il Pulitzer per la narrativa: non succedeva da 35 anni.