Regolamento per gli artisti di strada: posti fissi prenotabili e mangiafuoco con l’estintore

05/04/2012 di Redazione
Regolamento per gli artisti di strada: posti fissi prenotabili e mangiafuoco con l’estintore

Il Campidoglio ci pensa da un anno: vorrebbe metter ordine nel caos degli «artisti ambulanti» nelle piazze della Capitale. Ma mentre si stenta a trovare una linea comune in giunta contro gli abusi dei finti gladiatori e il suk del Colosseo, per i veri lavoratori dello spettacolo ambulanti si prospettano regole molto severe. E gli artisti di strada non ci stanno: lunedì 2 aprile hanno protestato con un sit-in Campidoglio per dire no alla Delibera Gasperini per il nuovo regolamento dell'arte di strada, "perché di fatto azzera la possibilità per i romani e per i turisti di godere di spettacoli di qualità".
Secca la bocciatura del provvedimento: "Questo regolamento, oltre che ridurre notevolmente gli spazi dedicati all'intrattenimento e allo stimolo culturale della città - sostiene il Coordinamento Romano Artisti di Strada - va a penalizzare numerosi musicisti e teatranti che da secoli arricchiscono la piazza, vissuta come un palcoscenico dove fare esperienza e maturare relazioni con il pubblico". L'assessore alle Politiche Culturali e al centro Storico Dino Gasperini replica che la delibera non ha nessun aspetto punitivo: è solo un tentativo di "riordinare e consentire a tutti - professionisti, abitanti, turisti - di vivere meglio gli spazi pubblici". La delibera fisserebbe per la prima volta un regolamento per gli artisti di strada: "E' una rivoluzione radicale nella quale credo fermamente, "- spiega Gasperini -  che non solo servirà a riqualificare le piazze e le strade del centro, ma permetterà anche agli artisti di esprimersi al meglio, fissando norme che consentano ai virtuosi di farsi apprezzare con più attenzione dal pubblico".

Il provvedimento stabilisce diverse limitazioni: gli artisti non dovranno disturbare i residenti né ostacolare le attività lavorative, la libera circolazione veicolare e pedonale, e "l'accesso alle abitazioni e lo svolgimento di altri eventi o manifestazioni autorizzate". Niente percussioni o "attrezzature che comportino il disturbo della quiete pubblica", come gli amplificatori. Sarà vietato suonare nei vicoli o a ridosso dei mezzanini delle finestre, davanti ai luoghi di culto o in prossimità degli ospedali.  "L'esibizione artistica non dovrà essere correlata ad alcun messaggio pubblicitario" si precisa poi nella delibera. Gli spettacoli non potranno coinvolgere minori né animali, in caso di esercizio di pittura dovranno essere utilizzati materiali non indelebili. Limitazioni anche negli orari delle esibizioni che saranno circoscritte tra le 10 e le 13 e tra le 16 e le20 ininverno con la possibilità di proseguire fino alle23 inestate. Nessun artista dovrebbe poter stare per più di 2 ore nello stesso luogo e non si potrà lavorare nella stessa postazione per più di 4 ore al giorno, due la mattina e due il pomeriggio.

Anche gli artisti ambulanti, come i pittori, dovranno avere delle postazioni precise e contingentate, a numero chiuso insomma: non più di 6 artisti di strada in contemporanea a piazza del Popolo, ad esempio, o più di 4 nello stesso momento (pittori a parte) in piazza Navona; numeri prefissati anche per altri luoghi come il Pantheon o piazza Trilussa (solo 2).

Ancora: il mangiafuoco dovrà avere con sé anche un estintore e una coperta ignifuga, e stare ad una distanza di almeno cinque metri dal pubblico. Maggiore libertà è prevista per i mimi, ma dovranno stare ad una distanza precisa dai monumenti e dai palazzi storici. "Se alcuni spazi verranno sottratti agli artisti di strada - precisa l'assessore alla Cultura - altri, nuovi, verranno loro aperti: come la terrazza del Pincio, l'area pedonale di piazza Augusto Imperatore al di sotto della teca di Meier". Gli artisti di strada però contestano: "Con il nuovo regolamento saranno proibiti tutti gli strumenti a fiato e a percussione. Sarà proibito l'uso di qualunque amplificatore grande o piccolo che sia. Praticamente non potremo più lavorare". Saranno poi "drasticamente ridotti gli orari e gli spazi per gli artisti". E il rischio di multe salate, quantificate tra gli 80 e i 500 euro sarà alto. "Il principio cardine di tutta le delibera sancisce la possibilità per il residente di allontanare l'artista se si sente disturbato dallo spettacolo"- aggiunge il Comitato degli artisti di strada- "Un principio ascrivibile ad un'ottica più ampia che prevede la svendita del pubblico al privato. Con questa delibera svendono il diritto alla libera espressione delle piazze e delle strade pubbliche di Roma ai proprietari delle case. C'è un termine giuridico che dà ai residenti il diritto di non essere disturbati. Ci sono delle leggi nazionali che quantificano le misure sonore, mentre il disturbo generico che viene indicato nella delibera è personale e soggettivo. Non sono indicati i termini del disturbo che potrebbe essere anche relativo al mio atteggiamento, al mio costume, e a quello che dico, insomma alle mie convinzioni politiche e religiose". La delusione degli artisti per le politiche comunali è tanta: "Avevamo chiesto all'assessore di esaminare con noi alcuni emendamenti alle nuove regole, che abbiamo presentato in una lettera congiunta di  Cooras, Federazione Nazionale Arte di Strada e Presidenza Agis, ma non ci ha dato ascolto".