Roma: Salvaciclisti in piazza il 28 aprile

26/04/2012 di Redazione
Roma: Salvaciclisti in piazza il 28 aprile

Nel 2010 in Italia sono morti investiti da un veicolo a motore 614 pedoni e 263 ciclisti. Negli ultimi 10 anni sono stati 2.556 i ciclisti che hanno perso la vita sulle nostre strade. "E questi non sono numeri, sono persone. Non è un fatto naturale, come la pioggia. E bisogna fare in modo che non accada", dichiarano gli attivisti di "Salvaciclisti", lanciando dal Teatro Valle occupato "Veni, Vidi, Bici", la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 28 aprile.  L'iniziativa comincerà alle 15.00 invia dei Fori Imperiali e si svolgerà in contemporanea con quella di Londra, da dove è partita la campagna per la sicurezza di chi usa la bici in città. In Italia la mobilitazione ha raccolto 18mila adesioni in soli due mesi.  All'iniziativa aderiscono e partecipano anche Legambiente e Fiab, la federazione italiana amici della bicicletta. L'idea iniziale era quella di sdraiarsi a terra davanti al Colosseo, per impedire fisicamente il passaggio di pullman turistici, fuoristrada, auto e moto che "scambiano via dei Fori per il circuito di Formula Uno". Impedire il passaggio forse non servirà perché la manifestazione è stata regolarmente autorizzata e con ogni probabilità la strada verrà chiusa al traffico. Anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, infatti, insieme a tanti sindaci di grandi città come Milano, Torino, Bologna, Reggio Emilia, Firenze e Napoli, ha annunciato la sua adesione all'iniziativa. Ma per loro il movimento "Salvaciclisti", Legambiente e Fiab hanno un messaggio molto chiaro: "Non si presentino neanche se non portano in mano una delibera già approvata a favore dei ciclisti e della mobilità sostenibile". Il movimento, infatti, chiede un'indagine nazionale sulla ciclabilità, la nomina di commissari urbani per realizzare interventi utili alla mobilità dolce, una migliore formazione alla guida per tutti gli utenti della strada, fondi per le infrastrutture, l'obbligo di vincolare il 2% delle risorse destinate alla rete stradale a interventi per favorire la ciclabilità. Inoltresi sollecita l'approvazione di norme che rendano più sicuri gli incroci e la circolazione dei mezzi pesanti che si muovono in città. In cima a tutto c'è la moderazione della velocità: 30 chilometriall'ora deve essere il limite nelle zone residenziali senza piste ciclabili. Per Roma la richiesta al sindaco Alemanno è la pedonalizzazione di via dei Fori Imperiali.
Prima della conferenza stampa al Valle occupato, gli attivisti di Salvaciclisti e Fiab sono stati ricevuti in commissione parlamentare Trasporti. "È la prima volta che un gruppo di blogger viene udito in parlamento", sottolinea Paolo Bellino di Salvaciclisti. "È il segno che siamo ad un momento di snodo", dice Marco Gemignani, della Fiab. "Ci aspettiamo risposte dalle istituzioni locali e nazionali", dichiara Lorenzo Parlati, di Legambiente. Il senatore Pd Francesco Ferrante ricorda che in studio al Parlamento c'è un disegno di legge che ha lui come primo firmatario e che ha raccolto 63 adesioni, rappresentative di tutto l'arco parlamentare, ad eccezione della Lega.
Il tema sollevato dalla mobilitazione è naturalmente di grande attualità, soprattutto in Italia dove, secondo ilsondaggio Gli italiani e l'uso della bicicletta condotto da Ipr Marketing per Legambiente, i cosiddetti "frequent biker" sarebbero ormai 5 milioni, cui andrebbero aggiunti 9 milioni di ciclisti saltuari. Dall'indagine risulta che il 65 percento degli intervistati chiede più piste ciclabili in città, per potersi spostare in sicurezza e senza rischiare la vita a ogni incrocio. Una necessità molto sentita in tutto lo Stivale, dunque, dove i "corridoi ciclabili" coprono solamente3.227 chilometri, pochissimi se rapportati al resto d'Europa. I problemi del ciclista urbano sono tanti: oltre alle strade inadatte, infatti, ogni giorno deve fare i conti anche con l'atteggiamento sprezzante degli automobilisti, che spesso mal sopportano la sola presenza di ciclisti sulla carreggiata: secondo lo studio Linear-Unipol, il 61 percento degli automobilisti intervistati non sopporta che circolino in mezzo alla strada, mentre per un 58 percento non prestano attenzione e sbucano senza guardare. I ciclisti che negli ultimi dieci anni hanno perso la vita sulle nostre strade sono stati 2.556: una vera e propria strage.