Siria: il 5 maggio Annan riferirà, il cessate il fuoco non ferma la guerra civile

26/04/2012 di Redazione
Siria: il 5 maggio Annan riferirà, il cessate il fuoco non ferma la guerra civile

Entro una settimana si conoscerà il destino della Siria. In pieno cessate il fuoco il 25 aprile sono state uccise 31 persone in un paese dilaniato ormai da un anno di guerra civile. Un futuro di pace che sembra sempre più lontano. Il governo francese ha fatto sapere che il piano delle Nazioni Unite per la Siria sarebbe ormai "fortemente compromesso". Alain Juppè, ministro degli Esteri, ha commentato: "Le cose non vanno bene, Damasco non rispetta gli impegni presi e la repressione continua. Gli osservatori non sono in grado di operare sul terreno ma c'è ancora una chance, ovvero il dispiegamento rapido dei 300 osservatori deciso dal Consiglio di sicurezza, ma entro una settimana e non tre mesi". Se il piano di pace dovesse fallire, la Francia  e i suoi alleati seguirebbero  il capitolo VII della carta dell'Onu: un intervento militare in piena regola.  Si dovrà aspettare il 5 maggio, giorno in cui Kofi Annan riferirà sulla situazione in Siria di fronte al Consiglio di sicurezza dell'Onu. Il Capitolo VII della Carta Onu invocato da Juppè disciplina le condizioni per l'embargo su viaggi, armi e beni, e prevede anche un intervento militare internazionale in caso di minaccia alla pace. Come al solito peserà la posizione che sulla vicenda assumerà Mosca, fino a questo momento una salda alleata di Damasco. Al momento comunque in Siria si trovano circa 11 osservatori, e altri 30 dovrebbero venire dispiegati entro i prossimi sette giorni. Intanto la repressione delle truppe di Assad continua. Ultima la notizia che solo nella giornata del 25 aprile sarebbero state uccise 31 persone, 12 vittime di un bombardamento dell'artiglieria pesante siriana su Masaa al-Tayaran, un sobborgo di Hama nel centro del Paese. I dati sono stati riferiti dall'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha riferito anche che decine di persone sono rimaste ferite. Altre quattro persone sono rimaste uccise dai proiettili dell'esercito contro un bus in un posto di blocco vicino a Khan Sheikun, città nei pressi di Idlib. Anche gli attacchi degli insorti contro i soldati governativi di Damasco si sono fatti sempre più fitti. Anche nella periferia di Damasco comunque due civili sarebbero stati uccisi da un cecchino.