Siria, una tregua che non c’è

19/04/2012 di Redazione
Siria, una tregua che non c’è

Era entrato in vigore alle 5 di mattina del 12 aprile il cessate il fuoco previsto dalla road map di Kofi Annan di concerto con l'ONU,la Lega Araba, il regime siriano e le forze di opposizione. Poco meno di 3 giorni i bombardamenti sui ribelli sono ricominciati. Homs, obiettivo principale, lo hanno dichiarato i militari sul posto. "I quartieri di Jourat al Shayah e al Qarabis sono stati bombardati, ci sono raffiche e un aereo di ricognizione che sorvola la città", hanno affermato in un comunicato i comitati locali di coordinamento (Lcc), che animano la mobilitazione sul campo. I bombardamenti sono inoltre ripresi sui quartieri di Khaldiyé e di Bayada, dove sono state avvertite esplosioni pesanti, hanno aggiunto gli Lcc. Circa il 30 per cento di Homs, chiamata dai militanti la "capitale della rivoluzione", sfugge ancora al controllo dell'esercito, secondo l'Osdh. In tutti questi ultimi mesi, Homs ha subito bombardamenti violenti, in particolare sulla zona simbolo di Baba Amr. Fonti diplomatiche e della Lega araba, dopo i 17 morti di sabato e domenica scorsi, hanno attribuito non più del 3% di probabilità di successo al cessate il fuoco e alla road map di Kofi Annan. Ban Ki-moon mercoledi di fronte alla mancata gestione del governo siriano del cessate il fuoco ha alzatoa 300 ilnumero degli osservatori indipendenti da dislocare sul terreno in Siria.