Atac, addio agevolazioni

03/05/2012 di Redazione
Atac, addio agevolazioni

La rivolta in Rete contro gli aumenti dei biglietti Atac alza i toni. Da mesi, è noto che, a partire dal 1 giugno, biglietti e abbonamenti Atac aumenteranno come previsto dalla delibera di giunta 53 del 29 febbraio. Ad esempio il Bit di 75 minuti passa da 1 euro a 1,50. Quello che non era noto, sono i cambiamenti per anziani, invalidi e studenti: in questi giorni, agli abbonati, sta arrivando una lettera in cui vengono indicate le future agevolazioni che, in realtà, corrispondono a ritocchi verso l'alto. Innanzitutto vengono eliminate le tessere mensili, obbligando i beneficiari di agevolazioni a sottoscrivere l'abbonamento annuale. Addentrandosi nei meandri delle novità, per i pensionati con reddito Isee non superiore a 10 mila euro, un abbonamento Atac annuale passerà da100 a120 euro, mentre chi ha più di 65 anni e reddito non superiore a 15 mila euro pagherà 130 euro e 150 per chi non supera 20 mila euro. Tutto si baserà sul reddito Isee e i pensionati della Spi Cgil hanno già chiesto un incontro con l'assessore alla Mobilità, Antonello Aurigemma. Dal Campidoglio, assicurano che, le nuove tariffe "garantiscono che le agevolazioni saranno presenti per chi ne ha effettiva necessità". Per quanto riguarda i giovani, la protesta riguarda, in particolare, l'abolizione della tessera mensile agevolata per gli under 26. Tessera che comunque era già limitata agli studenti residenti a Roma e tagliava fuori i numerosissimi studenti fuori sede. Sul sito dell'associazione Link gli universitari protestano "La giunta Alemanno, per far fronte ai problemi di bilancio dell'Atac scarica i costi sugli studenti", scrivono in una nota. E le proteste su siti e blog di studenti si moltiplicano: "La benzina è alle stelle non è certo questo il momento di rincarare i biglietti" scrive uno studente. Altri colleghi sono più duri: "Le fasce agevolate non andavano toccate, si penalizzano persone già in difficoltà". E tra le tante osservazioni, alcune sono legate al traffico: "E' questa la soluzione per invogliare a utilizzare mezzi pubblici, spesso affollati all'inverosimile?". "La conseguenza - commentano Paola e Gabriele, universitari di Tor Vergata - sarà un aumento del traffico con più scooter e minicar. Come se già fossero poche". Iniziative di protesta organizzate debbono ancora essere approntate, ma le intenzioni non mancano. "Si moltiplicheranno i portoghesi - conclude Danilo, del secondo anno di Scienze Politiche alla Sapienza. - Da qui a settembre, quando gli aumenti saranno visibili a tutti, qualcosa si organizzerà".