Caro acqua: +24,5% in 5 anni

10/05/2012 di Redazione
Caro acqua: +24,5% in 5 anni

L'acqua è un bene sempre più prezioso, e caro: +24,5% negli ultimi 5 anni. A denunciarlo sono i dati che arrivano dall'indagine annuale dell'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che sottolinea tariffe fuori controllo, da nord a sud. Acqua sempre più cara quindi e tariffe fuori controllo: in 40 città gli aumenti sono superiori al 30%. Record a Lecco (+126%), Benevento (+79,8%) e Massa Carrara (+64,3%). La Toscana e' la regione più cara, Isernia, Trento e Milano le città dove il servizio costa meno E in generale il caro bollette viaggia più spedito al Centro (+34,3% rispetto al 2007, +6,2% rispetto al 2010).  Seguono le regioni del Nord (+25,6% rispetto al 2007, +6,7% rispetto al 2010) e il Sud (+14,1% rispetto al 2007, +3,2 rispetto al 2010). Negli ultimi 5 anni il costo dell'acqua, infatti, non ha fatto che aumentare: nel Lazio: +19 per cento di media, con incrementi a due cifre a Viterbo (+53,1%), Latina (+28,3%), Roma (+16,7%). Si sono registrati aumenti anche nell'ultimo anno: nel 2011 rispetto al 2010, le tariffe sono  cresciute su base nazionale in media del 5,8 per cento, nel Lazio del 2,4 per cento. L'attenzione dell'indagine si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico: acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, quota fissa o ex nolo contatori. I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di192 metri cubidi acqua, e sono comprensivi di Iva al 10%. Nel Lazio, è Latina (***) la città in cui l'acqua per uso domestico costa di più, con una spesa media annua di 295€, ben 80€ in più di quanto la si paga a Rieti, città in cui il servizio costa meno a livello regionale, addirittura 185€ in più di quanto la si paga a Isernia, città in cui il servizio costa meno a livello nazionale. Cittadinanzattiva calca la mano sulle inefficienze e i costi alle stelle: "Se qualcuno voleva una conferma eccola. Più le tariffe aumentano e meno i servizi funzionano. Ogni giorno su Roma riceviamo continue segnalazioni sulla presenza di sabbia nei rubinetti e con una qualità dell'acqua sempre peggiore. Intanto però la bolletta aumenta. L'aumento di Viterbo è veramente ingiustificato. Scandalosa, invece la percentuale di dispersione nella città di Latina dove abbiamo un gestore poco affidabile che pensa solo a fare cassa". Latina, dunque, in testa alle città colabrodo con una dispersione di rete (fonte Legambiente) del 62%. Segue Rieti con il 45%, poi Frosinone con il 39. Virtuosa risulta Roma con una dispersione del 27, mentre i dati di Viterbo (fermi al 2009) parlano di una dispersione di solo l'11 di acqua.