Concerto 1 maggio "La musica del desiderio: la speranza, la passione, il futuro"

03/05/2012 di Redazione
Concerto 1 maggio "La musica del desiderio: la speranza, la passione, il futuro"

500mila persone hanno partecipato al Concertone del Primo Maggio in Piazza San Giovannia Roma. Il tradizionale appuntamento con la musica, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, è stato un successo, nonostante le difficoltà 'burocratiche' con il Campidoglio e la pioggia caduta sulla Capitale. Sin dalle ore 15 sul palco tanta musica ma anche simboli e gesti significativi, a partire  dall'esibizione dei Nobraino. Il cantante Lorenzo Kruger, nel corso dell'esecuzione de Il Mangiabandiere, brano che tratta il tema dei militari in missione, si è rasato i capelli in diretta e in un brano successivo ha liberato in aria dei palloncini bianchi dedicandoli ai morti sul lavoro. Sullo stesso tema anche uno striscione comparso in piazza che recitava "1400 morti l'anno, una Repubblica fondata sulla morte", o lo slogan "l'articolo 18 non si tocca" urlato dai napoletani A67. Significativa poi la scena con cui Caparezza ha introdotto il brano "La fine di Gaia" in cui il rapper salentino, ironizzando sulla fine del mondo prevista per il 2012 dai Maya, ha invocato la divinità "Equitalak" (assonante con Equitalia) inginocchiandosi di fronte ad un totem: "Ci sono terremoti sociali, fiumi di esodati, Equitalak, ti preghiamo, non estinguere noi, estingui i nostri debiti". E sul palco del concertone, come promesso, è comparso anche il movimento #Salvaiciclisti, grazie alla complicità di Caparezza che, per buona parte della sua performance ha indossato la t-shirt che ricorda la campagna rivolta alla politica italiana per interventi mirati ad aumentare la sicurezza dei ciclisti sulle strade italiane. Il rock in chiave sinfonica ha conquistato nella prima serata i 500 mila spettatori riuniti in piazza San Giovanni per il Concertone del primo maggio. Dapprima grazie alla partitura scritta da George Martin per il film di animazione "Yellow Submarine" dei Beatles, qui nella direzione di Vittorio Cosma; e poi grazie alla sequenza dei dieci brani storici del rock scelti da un direttore d'eccezione, l'ex Pfm Mauro Pagani, interpretati da alcune delle più belle voci della musica italiana: tra le più riuscite, "Kashmir" dei Led Zeppelin cantata da Raiz, "Jumping Jack Flash" dei Rolling Stones interpretata da Elisa e "Like a Rolling Stones" cantata da Finardi, accompagnata da un video su L'Aquila. Il pubblico ha dimostrato di gradire lo sforzo degli organizzatori per riportare al centro del Concertone la buona musica, quella tradizione condivisa, per dirla con Mauro Pagani, "che rappresenta ormai la nuova musica classica". Non è mancata comunque la musica italiana con gli A67 e i Sud Sound System che hanno scaldato il pubblico con il loro hip-hop impegnato con forte 'radicamento' nel territorio, i primi a Napoli e i secondi nel Salento. Prima della pausa il Teatro degli Orrori e gli statunitensi Young the Giant hanno portato prima il rock 'intellettuale' e poi una buona dose di pop. Dopo la pausa, poi, Nina Zilli ha rimesso in moto i presenti, facendo ballare la piazza con il suo soul e aprendo la strada all'esibizione di Alessandro Mannarino. L'arrivo di Caparezza è stato l'apice della serata cui poi hanno fatto seguito i Subsonica che hanno cavalcato l'onda di un pubblico già 'caldo' e che come vuole la tradizione dopo le ore23 hainiziato a sfollare. Il concerto quindi, si è svolto nel migliore dei modi, nonostante le polemiche in seguito alla richiesta fatta dal sindaco Alemanno ai promotori perché partecipassero alle spese del concerto. Tassativamente vietato dal sindaco, però, lo sforamento dell'orario limite, per il rispetto delle norme relative all'inquinamento acustico. A causa di ciò, i tantissimi fan presenti si sono visti negare, a sorpresa anche della band, l'esibizione finale a cura degli Afterhours. La formazione, infatti, non ha potuto calcare il palco, nonostante lo show fosse previsto per le 23.06 e la band fosse stata la prescelta per la chiusura dell'intero concerto: l'esibizione, se realizzata, avrebbe dovuto infatti sforare gli orari limite. Secondo l'organizzazione del concertone, dunque, non vi è stata altra possibilità se non quello di cancellare l'esibizione conclusiva, a causa dell'inaspettato prolungamento del set di alcuni artisti che si sono esibiti nel corso della lunga giornata, che ha causato ritardi e slittamenti fino alla decisione che ha inevitabilmente suscitato l'ira dei fan e della band stessa. "La musica del desiderio: la speranza, la passione, il futuro", recitava lo slogan scelto dagli organizzatori. E proprio al futuro delle giovani generazioni sono state dedicate le dichiarazioni raccolte dietro le quinte dai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil: "Bisognerebbe permettere ai giovani di mettere a frutto le loro potenzialità, le nuove generazioni sono le più preparate che l'Italia abbia mai avuto" ha detto il segretario Cgil, Susanna Camusso, "e questo Governo dovrebbe cambiare spartito rispetto alle politiche che ha messo in campo, innanzitutto mettendo fine alla politica dei tagli e poi cominciando ad abbassare le tasse sul lavoro". "Il lavoro per un giovane è fondamentale" ha detto il segretario Cisl, Raffaele Bonanni, "solo così può realizzarsi a pieno la sua personalità e si possono sviluppare le sue capacità. Finiamola con l'idea di affidarci alle singole persone, bisogna mettere in campo un moto di popolo per far uscire il paese dalla crisi".